
VITERBO – La parte storico-monumentale di Viterbo è invasa ed imbrattata dal guano dei piccioni. Gli scorci più belli e caratteristici sono pieni di escrementi che nessuno rimuove da anni.
Gli escrementi dei piccioni sono responsabili dei danni da corrosione alle strutture e di un forte degrado cittadino.
Ma il pericolo più grave è derivato dal fatto che il guano porta con sé agenti patogeni e parassiti, derivanti dagli escrementi e dai resti dei volatili morti, veicoli di trasmissione di malattie infettive come la salmonellosi, l’ornitosi, la borrelliosi, la toxoplasmosi, l’encefalite e la tubercolosi.
I batteri si espandono liberamente nell’aria e giungono nei luoghi pubblici e nelle aziende, contaminando oggetti di uso quotidiano e persino il cibo.
La contaminazione fecale dell’ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano, la presenza di nidi negli edifici, causano danni talvolta irreparabili, sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo.
Tutto questo costituisce un danno all’immagine della città che in questo periodo dell’anno dovrebbe apparire perfetta e ben curata, pronta ad accogliere i primi turisti nelle giornate di primavera.
Le foto sono state riprese dalla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico Chiuso”.


















