La nuova Valle di Faul. Ecco il piano integrato 'Ex Gazometro'
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Gli Stati Generali La Fune
Un piano integrato che mira al recupero dell'ex Gazometro e all'apertura di un nuovo varco a Porta Faul e alla sistemazione di un tratto di mura civiche. Il restyling della valle continua.

Un secondo varco per il passaggio dei mezzi sul tratto di cinta muraria di Valle Faul, il restauro di una parte delle mura stesse e trasferimento del mercato. Sono queste le novità in programma per la vallata tra il parcheggio del Sacrario e l’ex Ospedale degli Infermi. 

E’ all’ordine del giorno del consiglio comunale di questo giovedì la discussione del piano integrato denominato ‘Ex Gazometro’, proposto dalla società Crv Immobiliare srl. La ditta andrà a recuperare l’area dell’ex Gazometro, che per anni ha ospitato il centro sociale di Viterbo. Una zona fatiscente che andrà a ospitare la nuova sede di Unindustria Viterbo. Sul piatto l’azienda ha messo circa 200mila euro che serviranno appunto per il nuovo varco, funzionale per il miglioramento della viabilità (e su cui deve ancora pronunciarsi la Soprintendenza), e la sistemazione di un tratto di cinta muraria.

La Valle di Faul di fatto è un cantiere a cielo aperto, dove si stanno realizzando importanti interventi volti a ridisegnarne il volto. Un lavoro avviato dalla precedente amministrazione Marini, attraverso i soldi del progetto Plus, e che l’amministrazione Michelini sta portando avanti. Quando gli ascensori saranno completati si opererà anche il trasferimento del mercato del sabato. Che dal parcheggio del Sacrario verrà trasferito nella vallata.

Un restyling importante, chiamato a consegnare la zona a una migliore fruibilità. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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