
Non ha ancora compiuto un anno di età, ma la nuova fontana di Valle Faul è già nell’occhio del ciclone. A destare l’indignazione dei cittadini che hanno segnalato il caso, sono le condizioni in cui versa l’opera a pochi mesi dalla sua realizzazione. Come sempre, infatti, non basta realizzare qualcosa e lasciarla lì, ma serve cura e manutenzione per completare un lavoro.
Ed è proprio la manutenzione che sembra manchi alla fontana di Valle Faul, che dopo alcuni mesi si sta già riempiendo di muschio e licheni, oltre che di rifiuti gettati da qualche astuto passante. Le bocchette dalle quali fuoriesce l’acqua, infatti, in poco tempo stanno diventando verdi, come verde è l’acqua che si raccoglie nelle ampie vasche laterali.
La piattaforma su cui ricade l’acqua è completamente ricoperta da una melma verdognola, il che la rende un pericolo a cielo aperto per tutti quei ragazzi che in questi giorni stanno approfittando del sole per uscire nei parchi della città. La parte peggiore, comunque, rimangono le vasche che raccolgono l’acqua della fontana: muschio e licheni hanno già preso il controllo della zona in cui ricade l’acqua, mentre su un lato del fossato iniziano a concentrarsi bottigliette di plastica e rifiuti.
“Com’è stato possibile progettare in questa maniera un’opera così importante e finanziata da fondi europei?” Si sono chiesti i cittadini che hanno segnalato a La Fune il degrado raggiunto dalla fontana in questi pochi mesi. L’altra domanda che si pongono è se l’amministrazione comunale abbia affidato a qualcuno la manutenzione della fontana, perché un’opera del genere ha bisogno di cure continue per difendersi dalla melma e dai rifiuti, altrimenti da qui a un anno sarà l’ennesimo monumento realizzato e abbandonato a se stesso, nella vana speranza che possa pulirsi e gestirsi in completamente autonomia.


















