
La nuova chiesa di Villanova è al sicuro, il consiglio comunale ha dato l’ok alla variante del Murialdo. Le due operazioni edilizie sono strettamente legate e figlie di una legge regionale dell’era Polverini. Legge che consente la realizzazione dei luoghi di culto attraverso la cessione in contropartita al costruttore di una cubatura, da sfruttare in appartamenti, pari al volume della chiesa che si va a realizzare.
Una norma che ha permesso alla curia viterbese di pensare a un nuovo edificio di culto, al servizio del popoloso quartiere viterbese, dando al costruttore la possibilità di realizzare abitazioni nel quartiere Murialdo. Precisamente sul terreno dell’ex collegio del Fanciullo, nell’area delle strutture sportive.
Una partita su cui nelle settimane scorse si è sollevato un grande polverone, con polemica da parte di chi ha denunciato una presunta cementificazione del Murialdo. Tanto che sono iniziate a circolare anche una serie di angosce e i più pessimisti hanno buttato un occhio al peggio: blocco della pratica e quindi dei lavori a Villanova.
Invece i consiglieri comunali, nella seduta di ieri, hanno dato il proprio nulla osta. Due gli emendamenti che hanno contribuito a spingere la situazione verso una soluzione. Uno fissa una specifica sul massimo ingombro del progetto del Murialdo, stabilendo la possibilità di costruire palazzine sotto i 15 metri di altezza. L’altro fissa l’obbligo al costruttore di trasformare in viale alberato quel tratto di via Marmolada (una via che ancora non esiste) che insiste sulla sua proprietà. Il Comune stesso provvederà a riscattare le altre due particelle in possesso di altrettanti privati per completare la via da aprire al servizio di tutti.
A Villanova possono tirare un sospiro di sollievo, l’inaugurazione della chiesa dovrebbe tenersi nei primi giorni di settembre, subito dopo Santa Rosa.

















