La neve regala paesaggi mozzafiato e borghi ancora più affascinanti nella Tuscia (le migliori foto)
Neve a Latera
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VITERBO - Gran parte della Tuscia è finita sotto la neve nella giornata di questo lunedì 23 gennaio. Le maggiori nevicate si sono registrate nella parte nord della provincia e nell'area dei Cimini. Fiocchi bianchi anche sul capoluogo nella mattina. 

VITERBO – Gran parte della Tuscia è finita sotto la neve nella giornata di questo lunedì 23 gennaio. Le maggiori nevicate si sono registrate nella parte nord della provincia e nell’area dei Cimini. Fiocchi bianchi anche sul capoluogo nella mattina. 

Non sono state registrate particolari difficoltà alla circolazione. La macchina della sicurezza delle strade, con l’entrata in servizio di spalaneve e spargisale, ha funzionato regolarmente. I sindaci hanno supervisionato alle operazioni e garantito la massima efficienza anche nelle situazioni più difficili. 

Tante le immagini pubblicate sui social che raccontano la bellezza e la magia di paesaggio e centri storici imbiancati. Importante la nevicata che ha interessato Montefiascone dalle prime ore del mattino. Una forte precipitazione è stata registrata anche nel Bagnorese, a Valentano, Acquapendente. 

Neve copiosa sui Cimini, con tutti i borghi imbiancati e qualche difficoltà al traffico sulla Cimina. Imbiancata anche Viterbo e Vetralla, Onano, Villa San Giovanni. 

 

 

La neve cade su Civita di Bagnoregio La neve sul borgo di Latera La neve a Monte Fogliano – Vetralla Onano sotto la neve Valentano sotto la neve Neve al passomontagna dei Cimini
Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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