"La nave della Provincia affonda, Nocchi non convoca il consiglio da quattro mesi"
WCENTER 0VITACATIZ -  PER VITERBO TRE - FOTO 1
800 Monastero
VITERBO - A dichiararlo sono i consiglieri del gruppo consiliare “Centrodestra unito e civici” Romoli, Grancini, Pellegrini e Bronzo.

BASSANO IN TEVERINA – “L’Amministrazione provinciale è nello stallo più completo e mentre la nave affonda il presidente Nocchi continua a emanare decreti autonomamente senza coinvolgere né le commissioni consiliari permanenti né tanto meno il consiglio provinciale che da oltre 4 mesi si guarda bene dal convocare”.

A dichiararlo sono i consiglieri del gruppo consiliare “Centrodestra unito e civici” Romoli, Grancini, Pellegrini e Bronzo. “Provincia casa dei Comuni”, “ripensare la Provincia per coinvolgere il territorio”, “condividere il percorso di riorganizzazione generale dell’ente” sono alcuni tra gli innumerevoli ,roboanti proclami di un presidente politicamente inadeguato; propositi rimasti totalmente disattesi . Il gruppo consiliare “Centrodestra unito e civici” ha sempre in questo anno e mezzo, tentato di stimolare l’Amministrazione Nocchi e il suo presidente ad assumere un atteggiamento più responsabile verso le innumerevoli problematiche che di volta in volta rimangono prive della dovuta attenzione.

Ci siamo resi disponibili a formalizzare proposte e suggerimenti tesi a migliorare i servizi prestati ai cittadini della provincia di Viterbo. Avevamo richiesto la ricognizione puntuale del patrimonio provinciale, l’analisi puntuale delle società partecipate, una più oculata gestione dei pochi fondi disponibili, una maggiore cura delle entrate nel rapporto Comuni-Provincia, il potenziamento di uffici strategici per l’amministrazione provinciale quali ad esempio la centrale unica di committenza oggi smembrata e sulla quale non mancheremo di approfondire decisioni autoreferenziali del presidente tese al depotenziamento della stessa.

Ci troviamo purtroppo di fronte ad un’amministrazione che mal digerisce “ingerenze “ di forze politiche non facenti parte della maggioranza e siamo perfettamente consapevoli che quanto finora fatto andrà necessariamente razionalizzato e modificato al cambio, nel prossimo settembre, della maggioranza consiliare. Si sta purtroppo perdendo l’occasione di creare i presupposti generali, le” regole del gioco”condivise, la piattaforma istituzionale dalla quale si sarebbe dovuto far ripartire l’Ente dopo la scellerata riforma Del Rio; si sta preferendo la via dell’ autosufficienza, dell’arroganza che certo ci troverà sempre e comunque impegnati in un’azione di opposizione responsabile ma determinata, per la quale nessuno di noi sta lesinando sforzi.

Lo facciamo nella perfetta convinzione che la Provincia di Viterbo meriti una guida diversa, i cittadini meritino di trovare risposte alle loro legittime esigenze e gli uffici meritino un’organizzazione efficiente fondata non sulla premialità a macchia di leopardo ma su uffici dinamici competenti e laboriosi”.

Stati Generali 02 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
lafune_300 x 600
Onda
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02