
VITERBO – Il sindaco Frontini “libera” la notte viterbese e con un’ordinanza modifica il Patto per la notte dell’era Arena. Uno strumento con cui di fatto era stata imbrigliata la movida cittadina che si era venuta a creare nell’area di San Lorenzo e nella parte monumentale della città. Orari di chiusura eccessivamente restrittivi hanno finito di fatto per “rubare” la notte ai giovani e mettere in difficoltà gli imprenditori gestori dei locali. La nuova ordinanza stabilisce che potranno essere aperti fino alle due di notte nei giorni di venerdì e sabato, fino all’una (come era prima) dalla domenica al giovedì. In sostanza si autorizza all’apertura per un’ora in più al venerdì e una il sabato. Questo era quello che in tanti chiedevano e su cui non c’è mai stata apertura.
La Fune dal primo minuto si è battuta contro quelle restrizioni, mettendo in evidenza l’assurdità della decisione. Da sempre abbiamo cercato di raccontare che quei locali non sono affatto un elemento di degrado per la parte storica della città, come altri hanno cercato di fare credere in nome di interessi particolari, ma piuttosto delle sentinelle contro il degrado vero: quello dello spaccio.
Abbiamo più volte sottolineato l’importanza di dare ai giovani spazi di ritrovo anche per il divertimento, mentre altri puntavano a dipingere i frequentatori di questi posti come dei “beoni” sempre pronti alla rissa. Senza rendersi conto che anche la presenza di locali e di vitalità sono fattori economici dello sviluppo di una città. Si pensi per esempio agli universitari. Si va fuori sede per studiare ma anche per vivere e chi andrebbe a trascorrere i suoi migliori anni in una città-caserma?
Siamo finiti sotto le critiche e gli attacchi, spesso alla persona, da parte di chi con arroganza ha preteso di dettare le linee di organizzazione della città pressando il politico di turno.
L’attuale amministrazione ha deciso, dopo una serie di tavoli e incontri, di rompere il vecchio meccanismo ostativo. Pilotato massimamente da residenti ma più ancora da qualche proprietario di B&B.
La cosa straordinaria dell’ordinanza è che finalmente viene riconosciuto il valore dei locali e nel testo voluto dal sindaco Frontini infatti si legge: “L’amministrazione riconosce l’importante ruolo sociale ed economico svolto dalle attività di somministrazione di alimenti e bevande dislocate sul territorio comunale, non solo perché, con la loro presenza, contribuiscono efficacemente all’animazione e alla valorizzazione turistica del territorio ma si pongono anche come presidio, specialmente nelle ore notturne, contribuendo alla sua sorveglianza”.


















