
“Le mia città termale”. In una lunga intervista di Massimiliano Conti sul Corriere di Viterbo di ieri l’assessore del comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi ha sviscerato molte delle questioni sospese legate al termalismo spendendo parole pesanti. Dalle Terme dei Papi, la cui “decisione di non avviare la stagione dei fanghi è solo una messa in scena, usa i lavoratori per fare pressioni” alle Masse di San Sisto la cui attività “verrà fatta cessare” viste anche le diffide di Regione Lazio e Nas fino alle Terme Inps per il bando del quale bisognerà aspettare che il Consiglio di Stato scriva la parola fine nella vicenda giudiziaria tra Comune e Terme dei Papi. Un piano, quello di Delli Iaconi, che vedrebbe anche l’ipotesi dell’arrivo degli incentivi regionali per la reindustrializzazione del Lazio a Viterbo. Fondi che qui sarebbero indirizzabili verso il settore termale.
In ordine. Terme dei Papi. “Dati dei prelievi alla mano – ha dichiarato al Corriere di Viterbo – venerdì scorso in commissione a Sensi ho dimostrato che, proprio per effetto di quella sospensiva, lui ora ha a disposizione tutta l’acqua che vuole. Dal 2007 al 2015 ha emunto in media 26 litri al secondo. Altro che i dieci che rivendica. La sua decisione di non avviare la stagione dei fanghi è solo una messa in scena, usa i lavoratori per fare pressioni”.
Masse di San Sisto. Quanto alle Pozze Libere in particolare Delli Iaconi ha parlato delle Masse di San Sisto. “Una struttura abusiva” che però è frequentatissima. “Non si possono certo mettere i sigilli a quelle pozze – ammette l’assessore al Corriere – perché, visto il numero dei frequentatori, si scatenerebbe una rivolta di piazza. Ma l’attività attuale è stata dichiarata abusiva e quindi verrà fatta cessare”.
Terme Inps. “Finché i tribunali – scrive il Corriere di Viterbo – non avranno stabilito quanta acqua possono emungere le confinanti Terme dei Papi, il bando non sarà pubblicato”.
Delli Iaconi ha poi fatto il punto sulle strutture che potrebbero nascere. Dal Freetime dell’imprenditore Belli in località Paliano che conterebbe già 10 litri al secondo (potrebbe salire a 20) all’ex Oasi dell’imprenditore Fernando Barberini, in partnership con il colosso della cosmetica Loreal-Vichy, “già autorizzato” come dice il Cdv per 2 litri al secondo, ma potrebbe arrivare a 10. Previste anche misure per il termalismo libero, da riqualificare “con servizi, spogliatoi e ristoro”, e il Bagnaccio per il quale sarebbe pronto un bando.


















