La mega-calza della befana attraversa la città

SPECIALE EPIFANIA- Oltre cinquanta metri di lunghezza e quattrocento chili di peso. Ci sono volute quindici Fiat 500 per trasportarla.
SPECIALE EPIFANIA – VITERBO – La mega-calza della befana attraversa la città. Cinquantadue metri di lunghezza e quattrocento chili di peso. Ci sono volute Fiat 500 per trasportarla.
Il tragitto seguito dalla mega-calza: da Porta Romana al Pilastro passando per via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Comune, via Ascenzi e piazza dei Caduti, via Cairoli, San Faustino, via Signorelli e infine viale Bruno Buozzi.
Più di cento Befane ad accompagnarla. Come ogni anno un grande successo di pubblico.
Grandi e piccini hanno affollato le vie del centro storico per assistere ad un evento che ogni anno richiama a Viterbo migliaia di persone da tutta la provincia.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















