La mappa del terremoto nell'Alta Tuscia: lo sciame sismico si sta spostando
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Ecco la mappa dello sciame sismico che ha colpito l'alta Tuscia nelle ultime 36 ore. Da in basso destra a in alto a sinistra si può vedere come gli epicentri dei vari terremoti si stiano spostando verso nord-est.

Ecco la mappa dello sciame sismico che ha colpito l’Alta Tuscia nelle ultime 36 ore. Da in basso destra a in alto a sinistra si può vedere come gli epicentri dei vari terremoti si stiano spostando verso nord-est. “Partiti” da Castel Giorgio in provincia di Terni sono entrati nell’Alfina per poi avvicinarsi a Proceno, nell’estremo nord della provincia di Viterbo. Il pin rosso indica le due scosse più forti che hanno spaventato i cittadini della zona. Abbiamo scelto di segnalare solo le scosse oltre la magnitudo 2.0, ma in realtà le scosse sono molte di più.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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