La magia del solstizio d'estate. Al Paradosso un incontro tra realtà e fantasia
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Il solstizio d'estate fa sentire la sua magia anche a Viterbo. Sapete che ogni 21 giugno alle 12 un raggio di sole colpisce un cerchio davanti all'altare del duomo? E ben tre raggi "colpiscono" l'immagine della Vergine nella chiesa della Trinità.

Riflettere sulla magia del solstizio d’estate. Sul momento in cui fantasia e realtà, secondo antichi saperi, entrano a contatto. Questo lo scopo di ‘Luce della Riva’, appuntamento previsto per sabato 21 (giorno del solstizio) alle 19 presso i Giardini del Paradosso (via San Gemini/ Viterbo).

 

Due curiosità. In questo giorno dell’anno, alle 12, in almeno due antiche chiese viterbesi si verifica un fenomeno suggestivo. Nella chiesa di San Lorenzo un raggio di sole centra un cerchio davanti all’altare. Nella chiesa della Trinità tre raggi di sole distinti illuminano l’immagine della Madonna. Anche questo è il solstizio d’estate.

 

L’iniziativa è un mix di musica, poesie e letture. Ad aprire l’incontro la musica del maestro Andrea Pascucci e la voce di Leonora Piacenti.Tiziana Mancinelli e Valentina Berneschi parleranno de ‘Le porte del sole – simbologia e significato della luce e dei solstizi nelle antiche tradizioni e nell’architettura sacra. A seguire le letture poetiche di Lorena Paris e in chiusura brani tratti da ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di William Shakespeare.

 

“C’è un giorno dell’anno in cui il sole celebra il suo trionfo e tocca il punto più alto del cielo, sull’equatore celeste, la linea di confine tra la zona astronomica della terra e quella dell’acqua, proprio come sulla riva del mare – spiegano gli organizzatori -. In quel giorno il sole è “Luce dalla Riva”. Simbolo del fuoco esso entra nella costellazione del cancro, dominato dalla luna, simbolo dell’acqua. In quel giorno il sole sposa la luna. E’ un attimo magico, è il solstizio d’estate, carico di fascino e di mistero, ispiratore di antiche tradizioni, credenze, arti”.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista de La Tua Etruria Teresa Pierini.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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