
VITERBO – La maggioranza si spacca e affonda sul Garante dei detenuti.
Tale proposta, presenta da Erbetti e Barelli, è arrivata in consiglio dopo un iter di più di un anno e mezzo ed essendo stata votata in commissione all’unanimità. Quindi tutto ok? Macché. Andrea Micci (Lega) a chiedere di rivedere la struttura generale. Bene il garante dei detenuti, ma “va ampliata come figura.
Da qui parte un dibattito serrato. Questa affermazione di Micci suona come un passo indiietro e l’opposizione insorge. Gli animi si scaldano. Erbetti interviene con un pesante affondo, accusando alcuni consiglieri di maggioranza di non ragionare con la propria testa ma per ideologia e interessi di partito.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi comunica che non ci sono più i margini per discutere e tantomeno per apportare modifiche alla proposta in commissione. Lega sulla stessa posizione. Si va ad un muro contro muro.
Alcuni consiglieri vorrebbero rimandare tutto di nuovo in commissione.
Ma Erbetti chiede al consiglio d’esprimersi, di decidere immediatamente.
E l’esito è una batosta clamorosa per il centrodestra: Forza Italia, sindaco compreso, non sono presenti. Per Fondazione Santucci non vota mentre Insogna vota si insieme all’opposizione.
Votano a favore 13 consiglieri, contro i 12 contrari. La maggioranza va sotto. Il Garante dei detenuti è approvato.
Una Caporetto per il centrodestra. Un successo incredibile per Massimo Erbetti.


















