
VITERBO – In fase di emendamento al bilancio la maggioranza propone di mettere in vendita alcuni immobili comunali. Nello specifico si prone di vendere il teatro Genio per un milione e 800mila euro, la Zaffera per quasi 900mila euro, l’ex chiesa di San Tommaso per 211mila euro, la scuola media a Bagnaia per oltre 400mila euro, più locali e magazzini sempre di proprietà comunale sperando di ricavare una somma di circa quattro milioni di euro.
Il ricavato dall’alienazione di suddetti beni servirebbe per la realizzazione di opere pubbliche quali l’ interramento della ferrovia a piazza Crispi, la sistemazione dell’arredo urbano nel centro storico di Bagnaia, o il completamento delle opere pubbliche a Santa Barbara e della Capretta,la realizzazione del parco al Bullicame e la sistemazionedel l’ex corte d’assise a piazza Fontana Grande. Lavori per circa 3milioni e settecentomila euro.
Dall’opposizione non sono mancate le critiche. Le più aspre sono state quelle afferenti la sovrastima di questi beni rispetto alle loro attuali condizioni di abbandono.
Infine una semplice proposta, alternativa a tutto questo: perché invece di vendere beni pubblici non si attiva, seriamente, un Ufficio Europa per attingere dai fondi dell’ Unione Europea le risorse necessarie per la realizzazione delle opere pubbliche di cui sopra?
Siamo sicuri che vendere sia la strada giusta? Forse la più semplice. Forse neanche tanto, visto lo scarso appeal e la fase di degrado che sta attraversando la città.

















