La maggioranza propone di mettere in vendita alcuni immobili comunali molto importanti
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VITERBO – Nello specifico il teatro Genio, la Zaffera, l’ex chiesa di San Tommaso, la scuola media a Bagnaia. I fondi ricavati dall’ alienazione dei beni serviranno per alcune opere pubbliche. La Fune propone un’alternativa.

VITERBO – In fase di emendamento al bilancio la maggioranza propone di mettere in vendita alcuni immobili comunali. Nello specifico si prone di vendere il teatro Genio per un milione e 800mila euro, la Zaffera per quasi 900mila euro, l’ex chiesa di San Tommaso per 211mila euro, la scuola media a Bagnaia per oltre 400mila euro, più locali e magazzini sempre di proprietà comunale sperando di ricavare una somma di circa quattro milioni di euro.

Il ricavato dall’alienazione di suddetti beni servirebbe per la realizzazione di opere pubbliche quali l’ interramento della ferrovia a piazza Crispi, la sistemazione dell’arredo urbano nel centro storico di Bagnaia, o il completamento delle opere pubbliche a Santa Barbara e della Capretta,la  realizzazione  del parco al Bullicame e la sistemazionedel l’ex corte d’assise a piazza Fontana Grande. Lavori per circa 3milioni e settecentomila euro.

Dall’opposizione non sono mancate le critiche. Le più aspre sono state quelle afferenti la sovrastima di questi beni rispetto alle loro attuali condizioni di abbandono.

Infine una semplice proposta, alternativa a tutto questo: perché invece di vendere beni pubblici non si attiva, seriamente, un Ufficio Europa per attingere dai fondi dell’ Unione Europea le risorse necessarie per la realizzazione delle opere pubbliche di cui sopra?

Siamo sicuri che vendere sia la strada giusta? Forse la più semplice. Forse neanche tanto, visto lo scarso appeal e la fase di degrado che sta attraversando la città.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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