La maggioranza Michelini va a casa, spaccatura sulla tassa di soggiorno e Viva Viterbo lascia il consiglio
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La discussione sul bilancio prende una brutta piega. Frattura scomposta della maggioranza, a causare la caduta le diverse prospettive sull'utilizzo del tesoretto ottenuto grazie alla tassa di soggiorno tra Viva Viterbo e la giunta.

La discussione sul bilancio prende una brutta piega. Frattura scomposta della maggioranza, a causare la caduta le diverse prospettive sull’utilizzo del tesoretto ottenuto grazie alla tassa di soggiorno tra Viva Viterbo e la giunta.

La questione era esplosa, in tutta la sua virulenza, già in fase di approvazione in giunta. Rottura tra Barelli e gli altri assessori. Oggi pomeriggio lo schema si ripete in aula, con i consiglieri di Viva Viterbo che tolgono il disturbo dopo pochi minuti di consiglio. Risultato? Tutti a casa.

Viva Viterbo contesta la prospettiva di trasformare in uno spezzatino il gruzzolo. Spezzatino pensato per soddisfare diversi “appetiti” politici delle varie anime della maggioranza. Filippo Rossi e Maria De Alexandris si sono alzati in piedi guadagnando l’uscita.

Palla a Santucci (Fondazione). Si alza in piedi e schiaccia dall’altra parte della rete: “E’ uscito un pezzo della maggioranza, non sono disposto a restare”. Tutta la minoranza lo segue. La De Alexandris rientra e butta là quattro parole: “Viva Viterbo lascia l’aula”. Verificare del numero legale, non esiste più, si stoppa tutto per mezz’ora. Nuova chiama, Viva Viterbo non si presenta. Fine. Tutte le sedute fissate decadono e sarà necessaria una nuova capigruppo per riorganizzare il calendario delle discussioni. La situazione si fa complicata.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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