“La maggioranza delle tasse e il sindaco degli insulti”
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VITERBO - Chiara Frontini (Viterbo 2020) risponde al primo cittadino che l’aveva apostrofata come “vigliacca e in malafede”.

VITERBO – La maggioranza delle tasse e il sindaco degli insulti. Questo è quello che ci ricordiamo dell’amministrazione Arena dopo un anno dalla sua elezione, oltre all’appalto del verde non rinnovato che ha reso la nostra città una foresta amazzonica, le lotte intestine che hanno portato a tre crisi di giunta in un anno, con una quarta in vista, e nessun progetto di sviluppo per la città.

La verità è che il sindaco insulta ogni qualvolta che non riesce a controbattere con argomentazioni e contenuti: evidentemente questo è il suo stile. In questi mesi di offese dal sindaco ne ho ricevute molte, ma sull’epiteto “vigliacca” è necessario soffermarsi un attimo.

Parla come se i viterbesi avessero dimenticato la sedia vuota lasciata proprio da lui al dibattito su Rai3: chi è che fugge dai confronti e dai dibattiti sui contenuti? Ma non è mai tardi per rimediare e per costruire buona politica dal confronto: serrato, ma sui temi, come abbiamo fatto noi con la campagna “La maggioranza delle tasse”, aperto alle persone e fuori dal palazzo. La politica che torna in piazza, confrontandosi su tesi, proposte e soluzioni.

Suggerisco al sindaco di tenere un comportamento più consono al proprio ruolo e a organizzare un dibattito pubblico dove sviscerare, dato che ritiene di avere una lettura diversa su numeri che sono inconfutabili, questi e altri dati, facendo un bilancio del primo anno di amministrazione.

Invito il indaco a un confronto pubblico in piazza, così il tagliando non sarà solo un’operazione di palazzo e poltrone come sembra in procinto di avvenire con un nuovo rimpasto di giunta, ma di fronte ai viterbesi con un dibattito moderato sui temi portanti per lo sviluppo della città.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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