La maggioranza affonda nella piscina comunale. Salta la seduta per la riapertura.
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VITERBO – La maggioranza non ha i numeri. L’opposizione esce. Delibera contestata. Tutto si risolve con un nulla di fatto o meglio con un “buco nell’acqua” dato l’ordine del giorno.

VITERBO – Piscina comunale. Nulla di fatto. Seduta saltata e maggioranza in crisi.

Già dalla mattinata, la maggioranza mostra serie difficoltà, finché non è costretta a sospendere la seduta alle 13. Si ritorna alle 15,30 con una nuova versione della delibera che in mattinata era stata oggetto di contestazioni. Ma non ci sono i numeri. Si va avanti fino alle 17.15, quando all’appello l’opposizione esce e il centrodestra non riesce a mantenere la seduta. Che salta miseramente.

Arena è furioso, attacca la minoranza accusandola di scarsa responsabilità, parla di “opposizione strumentale” e convoca per il 31 una nuova seduta con lo stesso ordine del giorno.

In seconda convocazione, per avere il numero legale più basso, ed evitare di fare un secondo “buco nell’ acqua”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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