"La Madonna mi ha affidato un messaggio per il Papa". Il pellegrino bianco ha attraversato la Tuscia
Pellegrino 02
aiac_banner_02
A piedi dall'Ungheria fino a Roma, la città santa. Così il pellegrino bianco, ribattezzato “Gandalf” già da diversi giornali locali italiani del Nord Italia, ha attraversato nel fine settimana la Tuscia.

A piedi dall’Ungheria fino a Roma, la città santa. Così il pellegrino bianco, ribattezzato “Gandalf” già da diversi giornali locali italiani del Nord Italia, ha attraversato nel fine settimana la Tuscia.

E’ sceso da Orvieto, passando per Montefiascone, Viterbo, Vetralla. Sabato era nel capoluogo dove in molti sono stati incuriositi dal suo strano abbigliamento. Una lunga tunica bianca, la barba bianca e un bastone davvero eccentrico in legno.

Un’immagine assimilabile a quella di Gandalf del Signore degli Anelli. E la suggestione è scattata nella testa di molti, a giudicare da quanto si trova in rete. Tra articoli di giornale e commenti sparsi sui social. Quel pellegrino è Oroshazi Ferenc Andràs, cittadino ungherese che a piedi e senza un euro in tasca sta percorrendo, ed è quasi alla meta, un cammino di 1200 chilometri. Perché lo fa?

Lo spiega in una lettera, pubblicata in queste ore. Subito dopo il passaggio nella Tuscia. Dice che il viaggio gli è stato ispirato dalla Madonna e vuole incontrare il Papa perché, dice, ha un messaggio per Lui direttamente dalla Madre Celeste.

Nella lettera troviamo questo: “Sua Santità, io Oroshazi Ferenc Andràs sono partito verso di Lei spinto da un’ispirazione della Madre Celeste, portandoLe un messaggio e un dono. Per dimostrarLe le mie buone intenzioni e la mia onestà verso la Sua persona, sono partito a piedi per affrontare i chilometri che distano da casa mia a casa Sua. Tutto ciò senza denaro in tasca, in abito bianco.

La Nostra Madre Celeste mi indicò la data della mia partenza e anche l’arrivo: il XV agosto mi misi in cammino e dovrei incontrarLa il XX settembre nelle prime ore del tramonto.

Per poterLe riferire un messaggio con esattezza, avrei bisogno di una persona che possa tradurre fedelmente le parole di Nostra Madre. Il mio cammino è seguito da migliaia di persone in Ungheria, in Slovenia e in Italia, le quali aspettano con ansia di vedere il ricevimento del pellegrino della Nostra Madre Celeste da parte di sua Santità”.
Si firma come “portavoce del Popolo del Turul”. A quanto dice dovrà incontrare Papa Francesco il XX settembre. Manca poco, non rimane che seguire la storia.

 

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”537″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”1″ thumbnail_width=”300″ thumbnail_height=”200″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”0″ slideshow_link_text=”[Show slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]

 

aiac_banner_02
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
aiac_banner_01
monastero interno
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Onda
TdP_Inalazioni
asvis 2
POST FB 02