La Madonna della Quercia va a Santa Maria Nuova, sabato il tradizionale fuoco dell'Ascensione
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Gli Stati Generali La Fune
Continua la “peregrinatio” della Madonna della Quercia nelle Parrocchie della città, manifestazione organizzata in occasione del sesto centenario della Madonna della Quercia. Oggi alle ore 21 partirà dalla chiesa di S. Angelo in Piazza del Plebiscito la processione aux flambeaux che accompagnerà l’immagine della Madonna della Quercia portata dall’Arciconfraternita del Gonfalone alla chiesa di S. Maria Nuova dove verrà accolta dalla comunità che si fermerà in preghiera con la recita solenne del S. Rosario.

Continua la “peregrinatio” della Madonna della Quercia nelle Parrocchie della città, manifestazione organizzata in occasione del sesto centenario della Madonna della Quercia. Oggi alle ore 21 partirà dalla chiesa di S. Angelo in Piazza del Plebiscito la processione aux flambeaux che accompagnerà l’immagine della Madonna della Quercia portata dall’Arciconfraternita del Gonfalone alla chiesa di S. Maria Nuova dove verrà accolta dalla comunità che si fermerà in preghiera con la recita solenne del S. Rosario.

La Madonna della Quercia rimarrà nella Parrocchia di S. Maria Nuova fino a sabato; in questi giorni, oltre alla S. Messa del mattino e la recita delle Lodi (ore 8,30) ci sarà la Recita del S. Rosario (ore 18,30), seguita da una riflessione sulla storia e la devozione alla Madonna tenuta da diversi oratori (Don Angelo Massi, Don Massimiliano Balsi e il Prof. Gianfranco Ciprini); seguirà la S. Messa.

Sabato 27 alle ore 21,00 in Piazza Don Mario Gargiuli, si procederà all’accensione del tradizionale “Fuoco dell’Ascensione” organizzata dalla Parrocchia S. Maria Nuova e dall’Arciconfraternita del Gonfalone. Ai presenti verrà offerta la cajata, un cibo che la tradizione vuole da secoli legato alla festa dell’Ascensione al cielo di Gesù, e un assaggio di formaggi locali e vino.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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