
Il 21 maggio la presentazione della Macchina di Santa Rosa al mondo. L’amministrazione comunale ha organizzato un evento per fissare l’attenzione del mondo Expo su Fiore del Cielo. Per l’occasione il simbolo della tradizione viterbese, che resterà a Milano fino al prossimo 31 maggio, sarà illuminato a fiamma viva. In buona sostanza apparirà agli occhi dei presenti così come si presenta ogni anno ai viterbesi in occasione del trasporto.
Il momento dell’accensione sarà preceduto da una conferenza stampa dove sarà raccontato tutto il possibile su questa festa religiosa e popolare viterbese diventata nel dicembre 2013 patrimonio immateriale dell’Umanità, grazie alla rete delle macchine devozionali a spalla. La conferenza è fissata per le 18,30 presso il padiglione di Eataly. All’evento seguirà un concerto della scuola musicale di Viterbo, che si concluderà con un vin d’honneur offerto da Eataly. Il giorno successivo, il 22 maggio, alle 12 si svolgerà invece la presentazione ufficiale della mostra ‘Tesori d’Italia’, curata da Vittorio Sgarbi. Un’apertura ufficiale a cui saranno presenti molte personalità italiane.
Mostra di cui fa parte la stessa Macchina di Santa Rosa e altri gioielli del patrimonio italiano. Un’esposizione di tesori disseminati su una superficie di 16mila metri quadrati, tra edificio e giardino. Allestita sopra l’area dedicata alla ristorazione, la rassegna punta lo sguardo sull’inestimabile patrimonio culturale italiano, presentato attraverso una straordinaria selezione di 250 tra i capolavori meno conosciuti di grandi autori nostrani, tra cui Donatello, Piero della Francesca, Antonio Canova e Lorenzo Lotto. C’è spazio anche per l’arte contemporanea, con un focus su 25 artisti attuali, uno per ogni regione d’Italia. La mostra indaga quindi una delle quattro biodiversità protagoniste del Padiglione, suggerendo un punto di vista fondato sul valore dell’arte.
Le diversificazioni paesaggistiche, umane e agroalimentari sono gli altri poli tematici del Padiglione Eataly, inserendosi nel solco delle questioni affrontate dall’Esposizione Universale. Arte, cibo, creatività e scienza si uniscono in uno spazio polifunzionale, che alternerà ristorazione di qualità ed eventi live, con il contributo di Slow Food e della Scuola Holden di Alessandro Baricco.

















