La Macchina di Santa Rosa sarà restituita ai viterbesi. I Fiorillo pronti a montare Gloria in piazza del Comune
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VITERBO - E' il giorno del montaggio di Gloria in piazza del Comune. Nella giornata di oggi la ditta Fiorillo riconsegnerà alla città e ai viterbesi la Macchina di Santa Rosa.

VITERBO – E’ il giorno del montaggio di Gloria in piazza del Comune. Nella giornata di oggi la ditta Fiorillo riconsegnerà alla città e ai viterbesi la Macchina di Santa Rosa.

Un montaggio unico nella storia del tre settembre, mai la Macchina era stata allestita in piazza del Plebiscito. Da lì non si muoverà. Per il secondo anno consecutivo infatti non ci sarà il tanto atteso “sollevate e fermi”. Gloria potrà essere ammirata per una ventina di giorni da chi vorrà, nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19.

E ora qualche dettaglio riguardante la viabilità di lunedì 30 agosto, in occasione del passaggio dei mezzi con a bordo le parti componenti la Macchina di Santa Rosa. A tal proposito, il Comando di Polizia Locale ha emesso l’ordinanza (n. 434 del 26/8/2021) con alcuni divieti riguardanti la sosta e il traffico veicolare. Tra questi, si segnala il divieto di sosta con rimozione dalle ore 6 del 30 agosto (fino a cessata necessità) in via Ascenzi.
Durante le operazioni di assemblaggio sarà interdetta la circolazione veicolare nella zona di piazza del Plebiscito (deviazione del traffico su via Annio).

Potrebbero verificarsi inoltre deviazioni o interruzioni del traffico lungo il seguente percorso, limitatamente al passaggio dei mezzi con a bordo le parti componenti di Gloria: strada Tuscanese, via della Palazzina, piazzale Gramsci, via R. Capocci, via F.lli Rosselli, piazza Verdi, via Marconi, piazza dei Caduti, via Ascenzi, piazza del Plebiscito.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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