
VITERBO – Il 2020 sarà un anno che sarà ricordato negli annali. La Macchina di Santa Rosa non passerà. Il Trasporto si era interrotto solo a causa delle due guerre mondiali ed è la prima volta che non verrà effettuato in tempo di pace.
Il Covid-19, il nemico invisibile che ha mietuto centinaia di migliaia di vittime, negherà ai viterbesi la gioia della sera del Tre.
La decisione è stata annunciata dal sindaco Arena alla stampa ma, formalmente, non è stata ancora comunicata dall’ amministrazione ai diretti interessati, ossia ai Facchini. Probabilmente è questione di giorni.
La decisione era nell’ aria dopo che, in varie regioni d’Italia, erano stati annullati eventi similari quali il Palio di Siena, il Gigli di Nola ed i Ceri di Gubbio.
Alcuni, come l’imprenditore Gaetano Carramusa, si erano detti possibilisti magari con un percorso alternativo. Ma è lo stesso presidente del Sodalizio Mecarini a frenare gli entusiasmi facendo presente che sotto la Macchina non è possibile mantenere il distanziamento sociale tra i Facchini. E se anche, da qui a Settembre, le norme sul distanziamento sociale diventassero meno rigide, non ci sarebbero comunque i tempi per preparare il trasporto (riunioni tecniche, visite mediche, prove di portata).
Un momento molto triste per la città di Viterbo, per tutti coloro che, come il sottoscritto, aspettano “quella sera del Tre” con gioia e impazienza. Ma il buonsenso deve prevalere sulla tristezza.
Il Trasporto 2021 sarà ancora più bello perché così tanto atteso.


















