La Macchina di Santa Rosa, da patrimonio Unesco a testimonial di un panino. Infuria la polemica
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Mordi anche tu un "Sotto col ciuffo". Una delle più mitiche frasi del Trasporto diventa un panino e la Macchina di Santa Rosa utilizzata come testimonial di una campagna pubblicitaria comparsa in queste ore sui cartelloni pubblicitari e sulle pagine pubblicitarie dei giornali cittadini. E' polemica.

Mordi anche tu un “Sotto col ciuffo”. Una delle più mitiche frasi del Trasporto diventa un panino e la Macchina di Santa Rosa utilizzata come testimonial di una campagna pubblicitaria comparsa in queste ore sui cartelloni pubblicitari e sulle pagine pubblicitarie dei giornali cittadini. 

Una roba che ha fatto perdere l’appetito a parecchi, che nella giornata di ieri hanno scritto a La Fune per chiedere di aprire una riflessione sul fatto. Il simbolo centrale della festa patronale ridotto a testimonial di un panino, da gustare in un noto ristorante del Pilastro. Un’operazione di comunicazione che sicuramente sta facendo discutere e che non è passata inosservata ma i punti interrogativi sull’opportunità dell’azione non sono pochi.

“Si può utilizzare un bene Unesco, come la Macchina di Santa Rosa, a fini commerciali?”, ci domanda un lettore. “Possibile che non ci sia nessuno posto a tutela dell’uso che viene fatto di uno dei simboli della città di Viterbo?”, rimbalza un altro. “Chi li ha autorizzati a fare questa cosa? E’ possibile usare così liberamente l’immagine della Macchina di Santa Rosa”, un’altra delle domande poste. 

La questione è effettivamente spinosa. Un’operazione di marketing geniale o troppo sopra le righe? Effettivamente il problema si pone.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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