La Macchina di papa Woitjla rivive al Pilastro. Grande attesa per il 30 agosto
Pilastro Minimacchina
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Al Pilastro ci si prepara al trasporto della MiniMacchina del 30 agosto. E mentre i facchini si preparano, stamattina alla base Scorpione dell'Aeronautica Militare si è tenuta la tradizionale pesa: 430 chili.

Questa Macchina i viterbesi ce l’hanno nel cuore. Colpì pure uno dei papi più amati della storia, il polacco Karol Woitjla, in onore del quale si tenne il trasporto straordinario del 27 maggio 1984. Stiamo parlando di Spirale di Fede, la Macchina di Rosario Valeri. Un pezzo di memoria della città, un pezzo d’anima, torna grazie agli sforzi del Comitato Festeggiamenti Pilastro e dei facchini del quartiere. Alla loro guida il bravo Pino Loddo. 

La porteranno sulle spalle, nel buoi della magica notte del Pilastro, fino al 2019. Questa mattina la nuova Macchina del Pilastro è stata montata, per la pesa, nel piazzale della base Scorpione dell’Aeronautica militare. 430 chili, distribuiti su 10 metri di altezza. All’appuntamento anche la vedova dell’ideatore storico di Spirale di Fede, la signora Maria Antonietta Palazzetti. 

A 30 anni dalla venuta del papa a Viterbo e dal trasporto straordinario in onore del pontefice il Comitato Festeggiamenti Pilastro, guidato da Angelo Loddo, compie una scelta di grande significato. La tradizione della MiniMacchina del Pilastro vuole che vengano riproposte sempre rifacimenti in miniatura di Macchine di Santa Rosa storiche. Non poteva esserci una scelta più azzeccata per questo 2014. Non resta che attendere “quella sera del 30”.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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