
Questa Macchina i viterbesi ce l’hanno nel cuore. Colpì pure uno dei papi più amati della storia, il polacco Karol Woitjla, in onore del quale si tenne il trasporto straordinario del 27 maggio 1984. Stiamo parlando di Spirale di Fede, la Macchina di Rosario Valeri. Un pezzo di memoria della città, un pezzo d’anima, torna grazie agli sforzi del Comitato Festeggiamenti Pilastro e dei facchini del quartiere. Alla loro guida il bravo Pino Loddo.
La porteranno sulle spalle, nel buoi della magica notte del Pilastro, fino al 2019. Questa mattina la nuova Macchina del Pilastro è stata montata, per la pesa, nel piazzale della base Scorpione dell’Aeronautica militare. 430 chili, distribuiti su 10 metri di altezza. All’appuntamento anche la vedova dell’ideatore storico di Spirale di Fede, la signora Maria Antonietta Palazzetti.
A 30 anni dalla venuta del papa a Viterbo e dal trasporto straordinario in onore del pontefice il Comitato Festeggiamenti Pilastro, guidato da Angelo Loddo, compie una scelta di grande significato. La tradizione della MiniMacchina del Pilastro vuole che vengano riproposte sempre rifacimenti in miniatura di Macchine di Santa Rosa storiche. Non poteva esserci una scelta più azzeccata per questo 2014. Non resta che attendere “quella sera del 30”.


















