"La luce della cultura sulla strada buia di Viterbo". Paolo Pelliccia racconta la Biblioteca di Viale Trento
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Dagli elogi de Il Sole 24 Ore ai successi delle iniziative per l'infanzia, dai progetti per il futuro alle stoccate su Caffeina, dalle nuove idee per la città alle richieste di attenzione alla Ravera: parla Paolo Pelliccia
Paolo Pelliccia

“La luce della cultura sulla strada buia di Viterbo”: dagli elogi del direttore Roberto Napoletano pubblicati sulle pagine dell’inserto cultura de Il Sole 24 Ore ai successi delle iniziative per l’infanzia, dai progetti per il futuro alle stoccate su Caffeina, dalle nuove idee per la città della cultura alle richieste di attenzione alla Ravera. Questo è il lungo viaggio di Paolo Pelliccia alla guida della biblioteca consorziale di Viterbo che è stato raccontato questa mattina a Funamboli su Radio Verde. “C’è grande fermento – dice con soddisfazione il commissario del consorzio provinciale – in biblioteca le cose vanno bene”. Il tutto fare Paolo Pelliccia ha raccontato con passione e orgoglio questa mattina il suo lavoro che ha stregato anche il direttore de Il Sole 24 Ore Napoletano. L’apertura è stata dedicata all’ultima iniziativa su Giuseppe Verdi con una mostra aperta il 31 gennaio e con degli incontri dedicati alle scuole in collaborazione con il Touring Club che ricevuto il contributo dell’Aiap, dell’Utet cultura e della Casa Museo Verdi. “Il presidente cavalier Mariano Volani – ha spiegato Pelliccia – ha trovato straordinario il progetto e il catalogo che abbiamo elaborato. Una iniziativa che spiega l’opera, la figura e il momento storico in cui operò Verdi. Un successo l’approccio dei bambini, straordinario”. Grande l’attaccamento e la dedizione dimostrata proprio dai più giovani.

 

 

L’iniziativa su Giuseppe Verdi

L’attenzione per i giovani

E proprio sui giovani che Pelliccia punta tutto perché “è in quella fase che si sviluppa il senso e il piacere della lettura. Per questo è pronta una novità sulla sala ragazzi: un nuovo spazio in una area nuova”. Tra le iniziative in programma “Sognare tra le pagine” con Saskia Menting, Augusto Terenzi e Marcella Brancaforte. “Vogliamo insegnare ai bambini a interagire con i testi”. E a proposito di testi Pelliccia ha raccontato il grande “traffico” di libri che investe Viterbo. “Abbiamo un catalogo tra i più aggiornati in Italia per questo facciamo un grande lavoro anche con il prestito interbibliotecario”. Tra i servizi offerti e rimodernati anche quelli della videoteca e dell’emeroteca “con nuove modalità di consultazione e con nuove testate e riviste”. E poi il nuovo spazio-arte per mostre, incontri e corsi. “Tra l’altro – ha annunciato il commissario – a breve terremo un corso sulla calligrafia con Daniele Capo”.

 

 

L’arte

Progetti non solo dentro il consorzio biblioteche di viale Trento, ma anche fuori. “Ho in mente un percorso sulla street art, che è l’arte del contemporaneo. Ho in mente – ha spiegato – un progetto che vorrei realizzare con l’aiuto delle istituzioni. Ce la metteremo tutta”. Per prepararsi il terreno comunque già pronti incontri per parlare degli artisti Blu e Banski. E a proposito di arte Pelliccia ha espresso parole di ammirazione per Pietro Boschi, giovane esperto di arte “che realizzato un incontro sull’opera di Pino Pascali che ha sorpreso tutti, anche l’editore del catalogo De Luca. Pensavamo fosse un rischio parlare di arte povera e invece abbiamo avuto 140 persone. Un successo”.

 

 

Dentro e fuori le mura di viale Trento

Tra i progetti fuori dalle mura di viale Trento anche quello della biblioteca degli Ardenti: “c’è un progetto complessivo di ristrutturazione vera e propria e una nuova destinazione pensata per la biblioteca che avrà un indirizzo chiaro. La città avrà una biblioteca che sarà anche centro ricerche con la scoperta di spazi che pochi conoscono. Spazi che possono interagire con la città”. Questa idea si unisce a quella della Città della Cultura all’interno della caserma dei Vigili del Fuoco per la quale c’è già un progetto. “Con questi tasselli si creerebbe un asset culturale eccezionale. Ma è compito della politica decidere cosa fare, io le idee le ho messe”. Insomma, si aspettano i fatti. Tra le novità anche lo spazio da poco inaugurato a La Quercia, il padiglione d’arte Chiarini Carletti che recentemente ha ospitato la mostra Librimmaginari di Marco Trulli e Marcella Brancaforte. “Sono stati straordinari, li ringrazio. In quello spazio poi c’è in arrivo una grossa novità, ma è una sorpresa. Quello spazio mi auguro sia utile alla città”.

 

 

I sassolini nella scarpa

Filippo Rossi

Pelliccia poi si leva qualche sassolino dalla scarpa, a partire dalla poca attenzione ricevuta dalla Regione Lazio per arrivare alle richieste d’aiuto di Caffeina. “L’assessore Lidia Ravera è anche una scrittrice, vorrei che quando viene a Viterbo passasse in biblioteca. Comunque ognuno è libero di fare ciò che vuole, però penso che destinare qualche lira alla biblioteca sarebbe cosa buona e giusta. Ma non per noi, che siamo in servizio gratuito e permanente”. E a proposito di fondi per la cultura sui quali imperano in città le richieste insistenti della Fondazione Caffeina. “Vorrei dire che esistono anche altre cose. Ad esempio esiste il Salotto delle Sei, esistono anche i bambini, esiste anche l’emeroteca, l’arte, Ferento, tante iniziative di giovani. Io ho difeso anche Caffeina senza conoscere Filippo Rossi perché rispetto chi fa questo lavoro e non è da poco organizzare 450 eventi, però esistono anche gli altri, poi si diventa stucchevoli”.

 

Ascolta l’intervista:

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