La Lotteria Italia non regala importanti premi alla Tuscia, 20mila euro a Civitella D'Agliano
biglietti
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La dea bendata non premia la Tuscia con vincite milionarie. Nella serata del 6 gennaio l’estrazione della Lotteria Italia non ha decretato la Tuscia come sede fortunata di ricchi premi, è assegnato a Civitella D’Agliano un premio in denaro di 20mila euro.

La dea bendata non premia la Tuscia con vincite milionarie. Nella serata del 6 gennaio l’estrazione della Lotteria Italia non ha decretato la Tuscia come sede fortunata di ricchi premi, è assegnato a Civitella D’Agliano un premio in denaro di 20mila euro.

Questi i biglietti vincenti:
5 milioni di euro alla serie Q numero 067777 venduto ad Anagni (Frosinone);
2,5 milioni di euro serie P numero 245714 venduto a Milano;
1,5 milioni di euro alla serie D numero 034660 venduto a Rosta (Torino);
1 milione alla serie P numero 462926 venduto a Pinerolo (Torino).
500mila euro alle serie D numero 243750 venduto a Roma;

Con 8,6 milioni di biglietti venduti e incassi per 43 milioni di euro, la Lotteria Italia di quest’anno fa registrare il terzo miglior risultato dal 2011: in quell’edizione i tagliandi staccati furono 9,6 milioni (in calo del 17,2% rispetto all’edizione precedente), scesi poi a 8 milioni nel 2012 (-16%), a 6,9 milioni nel 2013 (-13,3%), per poi assestarsi a 7,6 milioni nel 2014. Lo rende noto l’agenzia specializzata Agripronews. Due anni fa i tagliandi staccati sono stati nel complesso 8,7 milioni (+13%), mentre lo scorso anno hanno raggiunto quota 8,8 milioni (+1,3%).

Quest’anno infine il numero esatto dei biglietti venduti è stato di 8.603.900 (il 2,28%
in meno).

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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