

IL CORNER DEL PROFESSORE – San Gimignano è città turstica come Viterbo e vanta 3,5 milioni di turisti all’anno, calcolati grazie ai parcheggi a pagamento. Nel 2017 l’allora Sindaco, Giacomo Bassi, mi aiutò ad intuire quello che sarebbe successo a Viterbo dopo un forte sviluppo turistico: “Un vero e proprio scollamento del tessuto sociale della città dal centro storico”.
Aprendo Facebook leggiamo sempre lamenti e giudizi spietati sul centro storico di Viterbo. Ci
stiamo avvicinando allo status di San Gimignano senza la consapevolezza da loro acquisita in
decenni. La loro soluzione è stata di distribuire, a tutti, i guadagni dei numerosi parcheggi a
pagamento nella forma di riduzione delle tasse. Se diventare turistici significa solo subire forse
diventiamo sofferenti.
Prima lezione: Anche se Francigena guadagnasse solo 3.200 euro all’anno con i parcheggi, possiamo destinarli adeguatamente? Chiaramente è solo un’azione di immagine ma potrebbe avviarci in una direzione virtuosa.
Un mio caro amico ha percepito aver parcheggiato solo 3 minuti in maniera impossibile a piazza del Comune con le 4 frecce e nonostante i vigili avessero usato sonoramente i fischietti, ha preso una multa da 42 euro se pagata in 5 giorni. Ovviamente era stato in banca 15 minuti. Se ci fosse un’azione di ridistribuzione dei proventi dei parcheggi non solo non rischieremmo la multa ma valuteremmo positivamente il parcheggio al Sacrario anche in modo da contribuire ad un atteggiamento virtuoso.
La mia amica, l’affascinante Adelaide De Nicolò, ha traferito qualche anno fa la propria attività “Zigo Zago” da Via Cavour a Via San Lorenzo perché “lì passano i turisti”. Qualche giorno fa, l’attività di vendita ed assistenza per PC al numero 11 di Via San Lorenzo ha deciso di trasferirsi fuori delle mura e Adelaide ha deciso di allargare la sua attività anche al numero 11.
Seconda Lezione: Il mercato evolve e detta le proprie leggi. Se offrissimo quello che vogliono i turisti potremmo addirittura allargare la nostra attività. Ovviamente tutto fatto con professionismo, assumendo personale e pronti a tenere aperto la domenica.
Finisco con una domanda: siete già stati al piccolo museo degli anni 80 a via Roma numero 2, sotto la torre dell’orologio?

















