La Lega sfonda anche nella Tuscia, Fusco eletto senatore a Guidonia
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I leghisti sfondano anche in terra etrusca. Alla Camera dei Deputati portano a casa nel Viterbese una percentuale pari al 18,46% (a scrutinio ancora in corso). Al Senato il 17,92%.

I leghisti sfondano anche in terra etrusca. Alla Camera dei Deputati e al Senato portano a casa nel Viterbese una percentuale vicina 20%. Tutti i risultati delle elezioni politiche qui

È quasi certo che alla Lega viterbese scatteranno due seggi alla Camera, forse addirittura tre con Tiziana Mancinelli ed Enrico Contardo in attesa di conoscere se potranno essere forgiati del titolo di onorevole. Decisivo sarà il collegio uninominale di Guidonia dove la capolista della circoscrizione viterbese al proporzionale Barbara Saltamartini è candidata all’uninominale e si sta battendo testa a testa con il candidato dei 5 Stelle Sebastiano Cubeddu. 

Successo personale per Umberto Fusco candidato all’uninominale del Senato nel collegio di Guidonia Montecelio dove è stato eletto battendo il rivale del Movimento 5 Stelle.

All’inizio era tutto in piccolo. Si chiamava Lega Federalista. Erano gli anni dell’amministrazione Marini al Comune di Viterbo quando Umberto Fusco inizia a coltivare un sogno: costruire un presidio leghista anche nel Viterbese. Erano in tanti a guardare con supponenza all’operazione. Tante le battute su Pontida, l’acqua del Po, etc.

Tanto il lavoro che Fusco ci ha messo in questi anni. Viaggi al Nord, in macchina con pochi fedelissimi e in pullman con i militanti per le manifestazioni più grandi. Incontri, cene a base di carbonara, convegni. Molti gli incontri tra il referente viterbese e il capo Matteo Salvini, il capitano come lo chiamano loro. 

Un capitano che ha guidato bene il suo partito, rendendolo il primo della coalizione di centrodestra. Nelle prossime ore capiremo nel dettaglio come è andata ai candidati leghisti viterbesi ma il risultato ottenuto è senza dubbio numericamente strepitoso. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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