La Lega fa quadrato intorno a Ubertini: "Noi non siamo la politica delle balle"
ubertini 1
aiac_banner_02
VITERBO - La Lega fa quadrato attorno all'assessore Claudio Ubertini, finito nel mirino della critica in queste ore per un suo intervento sul centro storico del capoluogo, dove ha messo in evidenza che non ci sono imprenditori disposti a investirci.

VITERBO – La Lega fa quadrato attorno all’assessore Claudio Ubertini, finito nel mirino della critica in queste ore per un suo intervento sul centro storico del capoluogo, dove ha messo in evidenza che non ci sono imprenditori disposti a investirci.

“Si rimprovera spesso alla politica di dire delle balle – così la Lega Viterbo -. Quando, poi, una figura politica dice le cose come stanno, c’è chi si altera, insulta, grida allo scandalo, utilizzando quella verità come un boomerang contro chi ha avuto l’onestà di squarciare il velo di certa politica che sull’ipocrisia ci costruisce promesse allettanti e facili consensi.

L’assessore all’Urbanistica, Claudio Ubertini, non ha manifestato la volontà politica di non valorizzare il centro storico. L’assessore Ubertini, non avendo la delega al Centro storico, ha semplicemente dato un parere personale con estrema onestà e grande sincerità sulla grave situazione in cui versa il centro storico e sui motivi che si frappongono a un’inversione della tendenza al progressivo degrado.

Ha detto come secondo lui stanno le cose. Non ha dichiarato di non volerle cambiare. Ma solo che sarà molto difficile farlo. E in questo si è distinto da chi, fino ad oggi, non avendo responsabilità di governo, con estrema facilità, per non dire spudoratezza, ha promesso il rilancio del centro con la bacchetta magica, salvo lasciare dietro di sé il terreno delle solite promesse inevase della politica.

Dove ha sbagliato Ubertini? Nel dire che il destino del centro storico è precipitato a causa delle scelte politiche fatte negli anni di costruire nuovi centri commerciali? Che sono state costruite, non certo da questa amministrazione, intere zone residenziali nell’immediata periferia? Ponte dell’Elce, Colleverde, Carmine e santa Barbara per citarne alcuni. Ha forse detto falsità nel porre l’accento sullo spopolamento e la difficoltà a riportare, ora, la gente in centro? No di sicuro.

L’opposizione indica nella legge regionale sulla rigenerazione urbana la soluzione al degrado di quartieri del centro. È vero. Siamo d’accordo. E, infatti, l’abbiamo utilizzata: il Comune di Viterbo ha indetto il bando rivolto ai cittadini interessati a riqualificare zone scelte da loro stessi. Nessuno ha manifestato interesse per il centro storico. E Claudio Ubertini lo ha detto. Il suo peccato, secondo certa opposizione è stato quello di dire la verità, evidentemente.

Per il Comune di Viterbo riqualificare il centro storico solo con le proprie forze (risorse) è praticamente impossibile. Solo con gli investimenti dei privati si riuscirà a invertire la sorte dei quartieri condannati al declino delle politiche perseguite negli anni, quando la Lega non era al governo cittadino, tanto per essere sinceri fino in fondo.

Solo con i soldi privati un rilancio radicale e profondo del centro storico potrà prefigurarsi come una meta raggiungibile. Finora l’interesse dei privati non c’è stato. La politica delle balle forse non lo avrebbe detto. La politica dei fatti: sì. Noi lo ammettiamo. Così come diciamo, però, che questo non cambia la nostra intenzione di provarci fino in fondo, fino alla fine.

Con la sincerità e la trasparenza che ci contraddistingue. Nei nostro obiettivi c’è la riqualificazione del centro storico. E c’è seriamente. Tanto che alcuni interventi sono già stati messi in campo e ci auguriamo che servano ad attrarre quei capitali privati che permetteranno di dare al centro storico una nuova vita. Ma non possiamo dire che sarà una passeggiata. Perché noi non siamo la politica delle balle”.

 

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
domenicale post
Onda
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
lafune_300 x 600
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200