
VITERBO – Il popolo dei Facchini di Santa Rosa con due applausi scioglie il nodo della guida del Trasporto 2024.
A guidare i Facchini e Dies Natalis, alla sua prima uscita, sarà Luigi Aspromonte. Una mattinata carica di commozione ed emozione. A gestire l’incontro del Sodalizio alla ex chiesa della Pace il presidente Massimo Mecarini.
Sono poche le parole usate, perché il momento è delicato e le parole sono importanti. Così i Facchini risolvono in una manciata di minuti una situazione complessa, che ha creato apprensione in tutta la città con la notizia dell’infarto a Rossi.
Mecarini prende la parola e preannuncia che sono stati tutti convocati per condividere due cose importanti.
“La prima – dice Mecarini – è che ho parlato con Sandro, sta bene e vi saluta con tutto l’affetto possibile”.
Applauso, enorme come a volere raggiungere Belcolle dove il capofacchino è ricoverato per accarezzarlo.
“La seconda – prosegue dritto Mecarini – è che il consiglio direttivo si è riunito e con il parere di tutte le guide ha deciso che la guida del Trasporto 2024 sarà affidata a Luigi Aspromonte”.
Un secondo applauso potente rimbomba nella ex chiesa, casa dei Facchini di Santa Rosa.
La parola passa ad Aspromonte che in poco più di un minuto dimostra la cosa più importante: è un leader naturale. Prima ringrazia: “Ringrazio il presidente, il consiglio direttivo, tutte le guide”. Poi fa la cosa giusta: “Però a me serve una cosa”. Un attimo di silenzio e piazza lì, nell’aria ferma della chiesa, la domanda che solo un leader può fare: “Volete che porto la Macchina al posto del capofacchino Sandro Rossi?”. L’ex chiesa della Pace esplode in un sì. I Facchini, sicuramente segnati dall’assenza del loro numero uno, si scrollano di dosso in quel “sì” tutte le apprensioni di queste ore.
Aspromonte li guarda, uno a uno: “Non sarò il capofacchino, il capofacchino è uno solo: Sandro Rossi. Insieme, perché mi sento sempre uno di voi, porteremo la Macchina a Santa Rosa”.
Tutto è deciso così, seguendo un codice di rispetto che è sempre più raro trovare e vedere. Qui c’è, Sandro Rossi c’è, Luigi Aspromonte c’è, tutti i Facchini sono pronti. Sarà un grande tre settembre, aspettando di riabbracciare il capofacchino che comunque è lì, dentro ognuno dei suoi ragazzi e sicuramente sarà (senza dargli scampo un attimo) nel cuore, nella testa e nella voce di Luigi Aspromonte.

















