La “granfondo dell’Est! Est!! Est!!!” rimandata al 2021
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MONTEFIASCONE - Anche la corsa di mountain bike si arrende all'emergenza sanitaria.

MONTEFIASCONE – Anche la corsa di mountain bike si arrende all’emergenza sanitaria

“La “granfondo dell’Est! Est!! Est!!!” dà appuntamento agli appassionati per l’ultima domenica di luglio del 2021 per la sua 16esima edizione.

Ulderico Catteruccia e il suo gruppo hanno provato fino all’ultimo a tenere viva la speranza di poter andare ugualmente in scena, mentre tutto intorno il calendario della mtb veniva rivoluzionato e la maggior parte delle gare venivano annullate, ma ormai non c’è sufficiente tempo per allestire un evento all’altezza della tradizione, soprattutto in base alle disposizioni governative per poter gareggiare in sicurezza e quindi si è scelto di rinviare il tutto.

Non è un annullamento e su questo bisogna essere chiari: l’evento di Montefiascone tornerà il prossimo anno, insieme alle altre prove dei circuiti della Maremma tosco laziale e dei Sentieri del sole e dei sapori tanto è vero che gli abbonamenti effettuati per quest’anno sono stati “congelati”. In questi mesi ci sarà tempo per ripensare all’evento e magari proporre per il suo ritorno qualche sorpresa agli appassionati, una sorta di premio per la loro paziente attesa, d’altronde la gara viterbese è sempre stata prodiga di spettacolo e di sorprese portando tantissima gente a Montefiascone e c’è da scommettere che sarà così anche il prossimo anno.

Un arrivederci quindi che potrebbe anche essere più breve di quanto si pensi: la vulcanica mente degli appassionati della scuola mtb Montefiascone attende infatti l’ufficializzazione dei protocolli per la ripresa dell’attività agonistica per capire se, in attesa del ritorno della granfondo, si potrà dare comunque agli appassionati locali (e non solo) l’opportunità di ritrovarsi e prendere parte magari a una prova cronometrata su uno specifico tratto della granfondo, quantomeno per riassaporare il gusto dell’agonismo e soprattutto dello stare insieme, seppur nelle limitazioni che questo strambo periodo impone. Stay tuned!”

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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