La grande vergogna: nella Tuscia su 225 medici di base 70 non somministreranno il vaccino anti-Covid

VITERBO – A nostro avviso un fatto gravissimo che ritarda i tempi della vaccinazione e mette in pericolo molte vite.
VITERBO – Nella Tuscia su 225 medici di base 70 non somministreranno il vaccino anti-Covid.
Pur non essendo obbligatoria la somministrazione del vaccino, la decisione di questi 70 medici a nostro avviso è un fatto gravissimo che ritarda i tempi della vaccinazione e mette in pericolo molte vite.
I medici di base che invece hanno aderito, dal primo marzo inizieranno a somministrare il vaccino di AstraZeneca.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















