
LA GIORNATA – Mentre in circa mille e cinquecento – cinquecento in più rispetto a quelli serviti a Garibaldi per sbarcare in Sicilia e fare l’Italia – stanno ancora digerendo la tinca e il luccio del lago di Bolsena, consumati al pranzo del Purgatorio, c’è chi ha passato la giornata a condividere con amici e parenti la foto fatta, poche ore prima, con Arianna Meloni. Non proprio Giorgia certo, ma pur sempre la sorella della premier. Abbastanza per fare uscire una nota stampa entusiasta dei meloniani viterbesi, che effettivamente una vicinanza con chi governa oggi il Paese ce l’hanno eccome.
Intanto, sempre oggi, è arrivata la notizia che domani alle Terme dei Papi tutt’altro generale, non certo questo un eroe (né dei due mondi né del mondo unico), sarà protagonista (pare in collegamento video) al lancio del suo Futuro Nazionale. A fare da paggetto, colpo di scena, Umberto Fusco. Una conferma alla poetica di De Gregori “sempre e per sempre” o di Venditti: “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano …”. E così, dopo un flert con il comunista Rizzo, Fusco si risposta a destra. Più a destra di Meloni & Co.
I civici intanto accendono un altro tratto di mura urbiche e Aronne, uno a cui puoi dire tutto ma non che non sa fare il suo mestiere di assessore, gongola. Chissà se al posto suo ci fosse stato l’ennesimo professore di educazione fisica quanto PNRR avremmo messo a terra? Rispuntano le registrazioni della cena dei veleni e parecchi le hanno ascoltate dalle dirette voci degli interessati ma francamente essendo stata una cena a base di pizza di “ciccia” ne abbiamo “assaporata” poca.
Noi de La Fune siamo impazziti alla notizia del brevetto Meta per continuare a fare vivere, tramite l’intelligenza artificiale, anche i profili social dei defunti. Pensa a poterlo fare anche con la DC, si tornerebbe all’originale e ci risparmieremmo certi remake un po’ scadenti da improvvisati di turno. Perché l’originale è sempre meglio di raffazzonate copie.
A Orte uno con l’obbligo di dimora è stato “acciuffato” dai carabinieri mentre viaggiava in autostrada e arrestato. Ecco, i carabinieri appunto, una delle poche certezze di un Paese dove ancora vince il diritto e la legge in un mondo dove è moda la prepotenza e la tracotanza. Intanto all’Acquabianca potranno, dopo 20 anni (c’è voluto meno a vedere la fine del fascismo), immettersi sulla Vitorchianese senza rischiare la vita. Sono partiti i lavori per la rotonda, cinquecento residenti ringraziano. Guarda caso ancora Aronne. Infine l’Unitus diventa più inclusiva e accoglie la prima studentessa sorda della sua storia. Buona serata.


















