
LA GIORNATA – Chiara Frontini sceglie il verde (speranza?) per i suoi saluti istituzionali al meeting azzurro a Viterbo. Una scelta, quella dell’abito verde, che sarebbe tanto piaciuta al Cav. Della fissazione per i colori pastello di Berlusconi Tajani lo sa, ma anche Gasparri e anche Barelli (quello romano) e anche l’autoctono ma forzista fino alle midolla Francesco Battistoni. Chissà cosa avrebbe pensato Silvio di Chiara? Bella domanda, vero? I giornalisti lo fanno, fanno le domande. Perché sanno che nelle domande ci sono già le risposte. E questa, signori e signore, è la domanda giusta di oggi. Chi vivrà capirà…
“All’opposizione con Arena ma in maggioranza con Marini”, sottolinea Frontini intervenendo tra i berluscones radunati per l’Accademia della Libertà. E Marini è stato proprio l’ultimo sindaco viterbese a cui Lui alzò il braccio, chi c’era al PalaMalé non lo dimenticherà mai. Francesco Battistoni, l’uomo vicino a Tajani, l’uomo con la scrivania a San Lorenzo in Lucina (tra un cartonato del Cav a grandezza naturale e una bandiera del ’94 original) parla bene dei civici. Gasparri poi fa il capolavoro: “A Viterbo il centrodestra vinceva sempre e continuerà a vincere anche in futuro”. Definisce Chiara Frontini “una brava sindaca”. Una brava sindaca per vincere? Chissà cosa c’è nel cervello di Gasparri!? I giornalisti lo chiedono ….
La notizia del giorno è tutta lì, nel salone delle Terme Salus. Anche se di fatto la parole non danno nessun notizia. Anche se … alla fine è solo un meeting di un partito che lancia una scuola di politica. Mica il lancio di un sindaco per il 2027 …
Per il resto Viterbo torna “capitale italiana dei furti”. Un vero e proprio giovedì nero, con una serie di colpi messi a segno nel bersagliato quartiere della Grotticella ma non solo. Tanto da dare l’idea che stiano agendo sul capoluogo della Tuscia dei “commando” venuti da fuori. In poche ore raffica di colpi e poi in fuga (verso la periferia della capitale?) nel buio della notte.
Abbiamo voluto ricordare un legame tra Viterbo e San Francesco: la statua del 1984 realizzata dal maestro Roberto Joppolo e raffigurante i genitori del Santo di Assisi. Visto che a Viterbo non ci risulta in programma uno straccio di evento per l’appuntamento mondiale Francesco800, una sorta di Olimpiadi dello spirito con milioni di persone in arrivo in Italia, possiamo almeno rifarci con qualche scampolo di viterbesità di cui andare ancora fieri.


















