LA GIORNATA
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Con La Fune abbiamo puntato l'attenzione sul fiorente mercato della droga local. Se fosse in bianco il Pil della Tuscia crescerebbe di dieci punti percentuali secchi. E la droga non è solo una roba che ha a che fare con i cattivi (brutti e neri) spacciatori.

LA GIORNATA – Viterbo una mattina si è svegliata e si è trovata “invasa” (quanto sono belle queste invasioni) da piloti di gokart. Una settimana fa a “suonare la sveglia” è stato proprio il nostro giornale. Abbiamo raccontato come 264 piloti fossero arrivati al Leopard Circuit (tra Viterbo e Montefiascone) con famiglie e tecnici al seguito riempiendo praticamente tutte le strutture ricettive tra il capoluogo e Orvieto.

Come eravamo arrivati alla notizia? C’era stato uno “zampino” divino. Oggi leggiamo sul Corriere di Viterbo che questo fine settimana i piloti presenti erano 310. Con un effetto pratico sul territorio come quello che vi abbiamo raccontato l’altra volta. Che dopo tante chiacchiere a vuoto su brand identity mai realizzate, teorie maccheroniche del marketing strombazzate a favore di media avessimo trovato la chiave del successo? “Viterbo città dei go-kart”. A determinare tutto, come nelle migliori storie di libertà, il mercato. Il genio imprenditoriale e il mercato. La politica impari, chi fa la questua alla politica pure.

La leva per risollevare il territorio è l’imprenditoria no le tessere di partito e il posto fisso. Questa è la notizia del giorno, a volerla leggere.

C’è, nella giornata di oggi, la tristezza per la morta di Tamara Ricci. La mamma di Corchiano morta a 34 anni dopo avere lottato contro un tumore raro alle vie biliari. Un altro lutto ha segnato la cronaca viterbese. Si è spento, a ottanta anni, Massimo Gemini. Uomo capace, medico oncologo di livello e politico di razza.

Con La Fune abbiamo puntato l’attenzione sul fiorente mercato della droga local. Se fosse in bianco il Pil della Tuscia crescerebbe di dieci punti percentuali secchi. E la droga non è solo una roba che ha a che fare con i cattivi (brutti e neri) spacciatori. Anche qui il mercato insegna: c’è un’offerta perché c’è una domanda. Spesso anche col colletto inamidato. Dello spaccio in Tuscia fa paura la struttura. La droga interrata nelle campagne e nei boschi e poi venduta al dettaglio dai pusher. Se vedete qualcuno interrare qualcosa ormai difficilmente si tratta di fusti di rifiuti speciali. Più probabile sia cocaina.

Abbiamo parlato anche di Mammagialla e fatto il punto su cosa accade là dentro. Infine, vale la pena ricordare che questa settimana torna grande protagonista culturale la Biblioteca. Martedì parla di Pasolini ma venerdì ci sarà il botto. Non anticipiamo, sappiamo ma non anticipiamo. Cose grosse.

Il colpo del giorno lo abbiamo fatto raccontando ai lettori de La Fune – Il Giornale dei Viterbesi la storia di Giovanni Conti, il viterbese proprietario dell’Alfa75 dei Carabinieri più longevi d’Italia. Un amore che ha a che fare con il padre Giuseppe, carabiniere davvero ma anche autista del Maresciallo Rocca sulla fiction che ha segnato il cuore dei viterbesi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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