La Gelart di piazza delle Erbe premiata dal Gambero Rosso con due coni
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VITERBO - Negli ultimi sei anni i fratelli Bruzziches hanno lavorato con costanza per trovare le migliori materie prime e trasformarle in un ottimo gelato artigianale, senza utilizzare aromi, coloranti o conservanti.

VITERBO – La primavera 2021 inizia con una splendida notizia: Gelart, la storica gelateria artigianale di Piazza delle Erbe, è premiata con due coni da Gambero Rosso nella famosa guida Gelaterie d’Italia, che raccoglie e descrive il lavoro dei migliori maestri gelatieri di tutta Italia.

Negli ultimi sei anni i fratelli Bruzziches hanno lavorato con costanza per trovare le migliori materie prime e trasformarle in un ottimo gelato artigianale, senza utilizzare aromi, coloranti o conservanti.

Il Gambero menziona la naturalità, la leggerezza e la cremosità di un gelato che parla del territorio della Tuscia Viterbese, grazie all’utilizzo del latte crudo locale, della ricotta di pecora e del miele della Maremma Laziale e delle nocciole e dei lamponi dei Monti Cimini.

Hanno colpito la critica la cassata siciliana con canditi artigianali, il sorbetto ai fichi fatto con frutta di stagione, la panna montata fresca aromatizzata al caffè o al lampone e i maritozzi artigianali farciti con palline di gelato.

La pausa perfetta per rigenerarsi dopo una passeggiata nel centro medievale di Viterbo, da concedersi nel piacevole dehor con vista sulla splendida Fontana dei Leoni in Piazza delle Erbe.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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