La Gazzetta dello Sport scrive della Macchina

La Macchina di Santa Rosa conquista anche la Gazzetta dello Sport. L'importante giornale nazionale intervista il presidente del Sodalizio Mecarini e l'ex della nazionale di rugby Simon Picone, oggi facchino.
La Gazzetta dello Sport dedica un articolo al trasporto della Macchina di Santa Rosa. Sul giornale di ieri l’intervista al presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, che spiega la prova di portata. Anche questa in fondo è una prestazione atletica.ù
Spazio a Simon Picone, ex rugbista della nazionale e al debutto nei panni di facchino di santa Rosa.
“La carriera sportiva mi ha portato lontano per 15 anni. Alla seconda prova di portata sono entrato a far parte del Sodalizio.
E’ un onore e un’emozione rappresentare l’Italia in una partita. Ma è una gioia altrettanto grande trasportare questa Macchina”, le dichiarazioni dell’atleta all’importante giornale sportivo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















