La Fune sospende "il sondaggio" Facebook sul ballottaggio per una serie di criticità
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Gli Stati Generali La Fune
Pubblicare un sondaggio nel pieno del ballottaggio ci era sembrata una cosa interessante per i nostri lettori e i cittadini di Viterbo. Abbiamo lanciato la sfida tra Giovanni Arena e Chiara Frontini su Facebook, chiedendo di esprimere un voto.

Pubblicare un sondaggio nel pieno del ballottaggio ci era sembrata una cosa interessante per i nostri lettori e i cittadini di Viterbo. Abbiamo lanciato la sfida tra Giovanni Arena e Chiara Frontini su Facebook, chiedendo di esprimere un voto.

Nel corso della giornata di oggi in diversi hanno commentato l’iniziativa e altri ci hanno contattato per sottolineare diverse criticità della stessa. Durante la votazione, il meccanismo di Facebook non garantisce l’anonimato del sostegno dato, e questo facendo una seria e lunga riflessione può rappresentare una criticità nel caso di una competizione elettorale tra due soggetti. Anche perché, nel corso della giornata, ci siamo accorti che alcune persone non avevano consapevolezza della pubblicità del voto espresso.

Il secondo problema che ci si è presentato riguarda il fatto che per vedere le percentuali raccolte dai due candidati è necessario cliccare su una delle due foto. Alcuni lo hanno fatto pur non volendo esprimere votazioni ma risultando di fatto conteggiati. Può sembrare un problema loro ma su una questione così delicata abbiamo ritenuto opportuno riflettere anche su questo aspetto. Di persone conteggiate con “l’uno” o con “l’altro” senza esserne pienamente consapevoli.

Abbiamo rilevato la presenza anche di profili fake e questo ci ha fatto riflettere sul dato che “il sondaggio” potesse essere alterato con semplici trucchi. Considerando la delicatezza del momento che la città sta attraversando, con un ballottaggio caldissimo tra pochi giorni, ci è sembrato opportuno sospenderlo. E’ stata una scelta complicata ma per evitare strumentalizzazioni e forzature d’interpretazione abbiamo valutato opportuno andare in questa direzione. 

La Fune in questi anni è riuscita a costruire una credibilità forte nella narrazione della cronaca politica locale. Arrischiare tutto o parte di questa credibilità per un sondaggio su cui abbiamo individuato, grazie alle segnalazioni, diversi punti critici ci sembrava lesivo dell’immagine stessa del giornale. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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