La Fune sfida Michelini: “Dignità per la fontana di Porta S. Pietro” #giorno 39
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Caro sindaco Michelini dimostri il suo amore per le fontane di Viterbo, iniziando dalla fontana di Porta San Pietro, da troppo tempo dimenticata e sfregiata.

Leonardo Michelini ha vinto le elezioni anche promettendo rispetto per le fontane di Viterbo. In tanti ricorderanno la pubblicazione su questa bellezza viterbese voluta dal primo cittadino. Peccato che quello che è stato apprezzato sulla carta e negli slogan della campagna elettorale non sta trovando riscontro nella realtà quotidiana.

Mesi fa abbiamo con la Fune denunciato il profondo stato di abbandono, incuria e degrado in cui versa la fontana dei Piccolomini a porta San Pietro. Un pezzo del volto rinascimentale della città dei papi, che non merita di essere circondato da centraline dell’Enel e di essere lasciato in un angolo senza alcuna valorizzazione.

Abbiamo quindi deciso di mettere in evidenza il problema e lo faremo ogni giorno, fino a quando l’amministrazione comunale non prenderà provvedimenti. Lo faremo con un articolo a numerazione progressiva, per contare quanto ci vuole per un intervento doveroso quanto banale. Al sindaco auguriamo buon lavoro. Siamo al giorno 39esimo di segnalazione. Dal Comune neanche una risposta ufficiale, una nota di replica, niente di niente.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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