La Fune ricorda il sindaco-eroe Emanuele Crestini
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VITERBO – La redazione de La Fune esprime cordoglio per la morte del primo cittadino di Rocca di Papa e chiede a tutti i rappresentati delle istituzioni politiche viterbesi di adoperarsi per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile alla memoria di questo sindaco coraggioso.

VITERBO – La redazione de La Fune apprende con sgomento della morte di Emanuele Crestini, Sindaco di Rocca di Papa. Crestini è deceduto a causa di un’esplosione mentre stava cercando di mettere in salvo i dipendenti e le persone che si trovavano all’ interno del municipio in fiamme. Crestini voleva uscire per ultimo, solo dopo aver messo in salvo tutti gli altri, ed è per questo che ha perso la vita.

Un esempio di coraggio, altruismo e senso del dovere.

Per questo la redazione de La Fune chiede a tutti i rappresentati politici del territorio di impegnarsi personalmente affinchè venga conferita a Emanuele Crestini la medaglia d’oro al valor civile. Un uomo buono, una persona perbene, un esempio positivo di cui non si deve perdere la memoria.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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