La Fune per il sociale - Un giornale al servizio delle associazioni del territorio
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VITERBO - Essere al servizio, questo l'obiettivo de La Fune. Giornale del territorio che sta vivendo un momento di crescita significativa e sta immaginando un futuro possibile.

VITERBO – Essere al servizio, questo l’obiettivo de La Fune. Giornale del territorio che sta vivendo un momento di crescita significativa e sta immaginando un futuro possibile.

Crescita che, ne siamo convinti, deve passare per il rafforzamento di un dialogo e scambio con le associazioni del territorio. Il terzo settore infatti è particolarmente immerso nella quotidianità delle nostre città e rappresenta una risorsa importante, anche per l’impegno che sostiene presso i più deboli e le persone in difficoltà.

Intendiamo dare una mano, contribuire a rafforzare e rendere sempre più incisive le associazioni locali. Sia per rendere meglio visibili e più noti i servizi che offrono che per essere in prima linea, a loro fianco, all’interno di percorsi che mirano a un progressivo miglioramento della società nei suoi vari aspetti. 

L’intenzione è di mettere al servizio spazi di comunicazione: tanto attraverso articoli quanto mediante finestre di comunicazione visiva. Vogliamo raccontare gli eventi, le iniziative, le difficoltà e i successi raggiunti da tutte le realtà locali che vorranno trovare ne La Fune il proprio megafono. 

Invitiamo i presidenti e gli associati a contattarci all’indirizzo info@lafune.eu

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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