La Fulgur Tuscania presenta ‘Billy’, la nuova mascotte
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TUSCANIA - La Asd Polisportiva Fulgur Tuscania, alla presenza di tutto lo staff tecnico, ha presentato “Billy” la nuova mascotte che accompagnerà il settore giovanile e l’ingresso di tutte le gare della prima squadra. Il presidente Vittorio Napoli: "Un simbolo che unisce ancora di più noi grandi con i più piccoli".

TUSCANIA – La Asd Polisportiva Fulgur Tuscania, alla presenza di tutto lo staff tecnico, ha presentato “Billy” la nuova mascotte che accompagnerà il settore giovanile e l’ingresso di tutte le gare della prima squadra.
L’opera, realizzata dall’artista Arianna Campetelli e realizzata da Stefano Pasqualoni della Pool grafica, lo sponsor ufficiale della società, nasce da un’idea del nuovo ds GiulioD’Alessio che sta dimostrando la sua voglia di portare la Fulgur a un livello superiore, non solo attraverso una importante campagna acquisti, ma anche lavorando a divertenti iniziative come questa, che migliorano l’immagine della società e soprattutto riescono a catturare l’immaginazione dei ragazzi e delle ragazze più giovani.
“Credo che per una società dilettantistica avere una mascotte sia una novità assoluta – ha commentato il direttore sportivo – La Fulgur mi ha mostrato da subito la disponibilità e la capacità di realizzare le mie idee. Conoscevo il grande potenziale delle strutture sportive di Tuscania che forse sono le migliori della provincia, ma anche il mio approccio con tutto lo staff tecnico e dirigenziale è stato ottimo e credo che se continueremo così potremo fare grandi cose. I risultati sono solo una diretta conseguenza del lavoro e tutti noi abbiamo una grande voglia di migliorare”.
“Questa idea mi è piaciuta subito – ha concluso il presidente Vittorio Napoli – perché la mascotte è un simbolo che unisce ancora di più noi grandi con i più piccoli. Il nostro impegno maggiore infatti, è creare le migliori condizioni possibili per aiutare i ragazzi a divertirsi e fare sport all’aria aperta.
In questo mettiamo tutta la nostra passione, perché attraverso lo sport anche noi riusciamo sempre a sentirci un po’ bambini”.

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