La Flaminia annuncia il primo acquisto, ecco Francesco Fè
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CIVITA CASTELLANA Il laterale mancino classe 1996 ha giocato anche con la Viterbese.

CIVITA CASTELLANA – S’inizia a muovere il calcio mercato in entrata in casa della Flaminia Civita Castellana,  continuano anche le conferme. Nella sede di via Minio c’è un gran da fare in questi giorni per il segretario generale Ottavio Macino che deve organizzare gli appuntamenti.

Ieri la società rossoblù, guidata come sempre dal presidente Francesco Bravini, ha trovato l’accordo con il laterale mancino Francesco Fè, ex Aprilia nell’ultima stagione, Castiadas, Viterbese e Lupa Roma, classe 1996.

E’ in pratica il primo acquisto ufficiale in vista della nuova stagione che sarà anche tredicesima consecutiva in serie D.

“Si tratta di un giocatore – ha detto il diesse Gigi Coni –  che va a coprire il vuoto lasciato da Carta. E’ un calciatore dal curriculum importante per questa categoria, credo che si possa inserire nel nostro gruppo alla perfezione. Nei prossimi giorni perfezioneremo altri arrivi”. 

Sono arrivate in doppia cifra le conferme dei giocatori della scorsa stagione: il decimo calciatore che resta a disposizione del tecnico Francesco Punzi è il centrocampista, classe 2000, Nicolò Mignone, che taglia pertanto il traguardo delle tre stagioni consecutive con la società civitonica, dopo essere stato pescato nella giovanili della Ternana.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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