La figura di Giovannino Guareschi al centro di un incontro del Caffè Letterario
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Il 15 gennaio una conferenza sul grande intellettuale italiano condotta dal giornalista Marco Ferrazzoli

”Giovannino Guareschi: non solo Don Camillo”, sarà il tema dell’incontro organizzato da Danila Annesi, in collaborazione con Virginia Pellegrini Pacchiani, e che si terrà il prossimo 15 gennaio al Caffè letterario in via Garbini 59, Viterbo, con inizio alle ore 17.30. Un incontro su una delle figure di spicco del panorama culturale italiano, ricordato da molti solo per aver creato i personaggi di Don Camillo e Peppone, ma che in realtà ha al suo attivo una grande produzione letteraria.

La figura intellettuale e politica di Guareschi, grande giornalista, scrittore, disegnatore ed umorista sarà presentata dal dottor Marco Ferrazzoli, famoso giornalista, scrittore, capo ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche, docente universitario, collaboratore di numerosi quotidiani e periodici e tanto altro ancora, ma soprattutto appassionato studioso di Giovannino Guareschi, sulla cui figura ha scritto i libri ”Guareschi, L’eretico della risata” e ”Non solo Don Camillo. L’intellettuale civile Giovanni Guareschi” e pubblicata una lunga serie di articoli e relazioni.

Nel corso dell’incontro, che sicuramente sarà reso piacevole anche dalla proiezione di inediti filmati, sarà ripercorso l’impegno giornalistico di Guareschi, dal Bertoldo al Candido,Borghese; la sua carriera di scrittore di opere tradotte e vendute (venti milioni di copie) in tutto il mondo: ‘Il destino si chiama Clotilde’, ‘Diario Clandestino’, ‘Lo Zibaldino’, ‘Mondo Piccolo: Don Camillo’; il suo impegno politico ed il rapporto con il potere al quale mai si piegò e con il quale mai accettò compromessi,nel pieno rispetto della sua dignità personale ed onestà intellettuale.

Di questo suo modo di essere e, conseguentemente, di agire, del suo incrollabile credo pagò le conseguenze, come la deportazione nei lager nazisti, il carcere nel 1953, ma soprattutto l’isolamento e l’incomprensione: è questo lo scotto, che oggi come allora, pagano le persone veramente ‘libere,’capaci di pensare con la propria testa e di dire ciò che pensano,purtroppo ancora una rarità.

Giovannino Guareschi, sempre fedele ai suoi ideali di fervente cattolico e monarchico, morì solo: ai suoi funerali soltanto pochi amici giornalisti ,del tutto assente,invece, come sempre quando si tratta di personaggi ‘scomodi’, l’Italia isituzionale.Sicuramente, però, quello che avrà fatto piacere al grande intellettuale è l’essere stato accompagnato al cimitero dalla gente semplice tra cui visse e dalla bandiera con lo scudo sabaudo’. Al termine della conferenza Danila Annesi e Virginia Pellegrini Pacchiani saluteranno gli intervenuti, offrendo loro un aperitivo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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