
VITERBO – “I viterbesi hanno già perso l’Annunziata, non possiamo permetterci l’altro grande appuntamento con la tradizione: la fiera di Santa Rosa”. A pronunciare queste parole è l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini.
“Non ci sarà, salvo miracoli dell’ultimo momento, il Trasporto. Almeno la fiera va fatta, anche per dare un segnale – continua l’assessore -. Anche perché parliamo di una realtà importante, che conta la presenza di un numero di banchi che può oscillare da un minimo di 250 a un massimo di 350”.
L’elemento nuovo con cui fare i conti è però il Covid-19 e tutta una serie di disposizioni che sono necessarie per garantire un’efficace azione di contrasto: dal distanziamento sociale ai dispositivi di protezione individuale, passando per la sanificazione degli spazi.
Così gli uffici dello Sviluppo Economico si sono messi al lavoro per redigere un piano. “Lo sforzo che siamo chiamati a compiere è
quello di immaginare come determinare il rispetto delle regole di distanziamento sociale su una fiera che interessa praticamente quasi tutta la parte di città all’interno delle mura, scongiurando gli
assembramenti – conclude l’assessore Mancini – . Certo è che abbiamo a modello i sistemi di ingresso contingentato e controlli oggi
esistenti e applicati per i mercati rionali, solo che nel caso della fiera di Santa Rosa dovremo declinare tutto su larga scala”.


















