

Firmato ieri un accordo tra la Regione Lazio e la Ferrero per con l’obiettivo di rafforzae la filiera della nocciola. Terzo partner dell’accordo l’Ismea, ovvero l’Istituto di servizi per il mercato agroalimentare. Il progetto mira ad avvicinare la multinazionale dolciaria ai produttori locali. In particolare dovrebbe rendere possibile la coltivazione a nocciole di 10 mila ettari. Snodo cruciale di questo percorso sono i Cimini e la provincia di Viterbo, che detiene il 27% della produzione italiana di nocciole.
Il progetto sarà finanziato dal fondo del Psr 2014-2020; Ismea metterà in campo le proprie competenze e la Ferrero, che era già presente nella Tuscia, firmerà contratti di fornitura con gli agricoltori. Un modo “per mettere intorno a un tavolo – ha commentato Sonia Ricci, assessore regionale – anche i piccoli produttori”
Previste anche altre fasi per questo progetto: si svilupperanno infatti alcuni servizi informativi e di assistenza per i produttore e forme di cooperazione all’interno della filiera. “Un modello di sviluppo che già vede la Tuscia come protagonista. Una sfida – ha aggiunto il consigliere regionale Riccardo Valentini – che vuole fare della nocciola un vero e proprio volano per l’economia e l’occupazione su tutto il territorio regionale”

















