“La famiglia non ha violato la quarantena”

CELLENO – Il sindaco di Celleno Marco Bianchi smentisce la regione: “La cena si è tenuta un mese fa quando ancora non esistevano le misure di contenimento Covid-19”.
CELLENO – “La famiglia non ha violato la quarantena”
Il sindaco di Celleno Marco Bianchi smentisce la regione: “La cena si è tenuta un mese fa quando ancora non esistevano le misure di contenimento Covid-19”.
E aggiunge: “Sono persone bravissime e onestissime. Non hanno violato nessuna quarantena”.
Nella giornata di ieri la Regione Lazio aveva diffuso un comunicato in cui si faceva riferimento a “una famiglia di Celleno interamente positiva al Covid-19 dopo una cena nonostante l’obbligo di quarantena. Saranno segnalati”. È stata questa inesattezza in un comunicato ufficiale ad irritare il primo cittadino di Celleno.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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