La famiglia Cuboni ringrazia i giornali della città per il supporto alle ricerche di Roberto Cuboni
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VITERBO - La famiglia Cuboni e Lucarini inviano ai giornali viterbesi una nota di ringraziamento per il supporto e la mobilitazione attivata per il ritrovamento di Roberto. 

VITERBO – La famiglia Cuboni e Lucarini inviano ai giornali viterbesi una nota di ringraziamento per il supporto e la mobilitazione attivata per il ritrovamento di Roberto. 

 

Egregio Direttore,
Roberto finalmente è stato ritrovato e tutti noi ce lo stiamo coccolando. Ora però è il momento dei nostri ringraziamenti. Un grazie a tutte le forze dell’ordine e dei carabinieri che si sono spesi senza sosta nei due giorni e mezzo di ricerche.

Se avevamo dubbi, abbiamo riscoperto il valore dell’amicizia e della solidarietà, e quindi un altro grazie va a tutti gli amici che giorno e notte hanno camminato con noi per tutte le strade di Viterbo. A tutti gli amici e non, che hanno letteralmente fatto impazzire il web, arrivando addirittura in tutt’Italia. In pratica alla cittadinanza tutta. Ringraziamo anche tutti i media per il loro contributo.

A tutti pertanto possa arrivare il nostro infinito ringraziamento e il nostro abbraccio sincero. Famiglia Cuboni e famiglia Lucarini

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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