“La donazione di sangue è un gesto d’amore per gli altri e per la nostra patria”
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VITERBO - L'invito di Maurizio Federici e Silvano Olmi del comitato 10 febbraio.

VITERBO – Il comitato 10 febbraio, con lo slogan “Anche il dono è contagioso”, raccoglie l’appello delle associazioni dei donatori di sangue e invita tutti ad andare a donare, vista la carenza dovuta all’attuale emergenza provocata dal corona virus.

Il comitato 10 febbraio, sodalizio impegnato nel ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, ha preso come testimone della campagna l’immagine di Nazario Sauro, eroe della prima guerra mondiale.

“La pandemia sta cambiando le nostre abitudini – dichiarano Maurizio Federici e Silvano Olmi del C10F di Viterbo -. Durante il ritiro forzato in casa, molti stanno riscoprendo i valori che animano da secoli la nostra comunità nazionale.

In questa riscoperta si inserisce perfettamente la donazione di sangue un gesto d’amore per gli altri e per la nostra patria perché, come scriveva l’eroe Nazario Sauro, bisogna ricordarsi di essere ‘sempre, ovunque e prima di tutto italiani’.

La pandemia ha fatto risorgere nel popolo italiano un mai sopito patriottismo ma le parole non bastano. Servono gesti concreti e la donazione del sangue è uno di questi. 

Invitiamo tutti a contattare preventivamente le associazioni dei donatori di sangue per concordare il giorno e l’orario nel quale andare a donare. La donazione del sangue è una delle situazioni per le quali lo spostamento da casa al centro prelievi è autorizzato”.

Comitato 10 febbraio Viterbo

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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