La difesa chiede la scarcerazione per i fratelli Pira
carabinieri-2
lafune_800 x 120
FARNESE – Oggi davanti al tribunale del riesame. Gli avvocati:“Nell’ovile un fucile per cacciare i lupi”.

FARNESE – Oggi i fratelli Pira compariranno davanti ai giudici del tribunale del riesame e qualora vengano accolte le istanze di revoca o alleggerimento della misura  presentate dai difensori Angelo Di Silvio e Giuseppe Picchiarelli potrebbero fare ritorno a casa.

I fratelli Marco e Paolo Pira sono in carcere dal 12 dicembre per un fucile e una decina di munizioni illegali e indagati a piede libero per due tentate rapine che avrebbero pianificato ma non attuato tra la primavera e l’estate, a danno di una facoltosa coppia del posto e di un uomo di Montefiascone, nelle cui abitazioni i Pira sarebbero stati convinti di trovare migliaia di euro in contanti. 

Il fucile con la matricola abrasa ritrovato all’interno di un ovile nelle campagne di Farnese, dove i due fratelli sono dei noti allevatori, secondo le indagini dei carabinieri coordinati dal pm Massimiliano Siddi, sarebbe dovuto servire a mettere in atto i due colpi. Secondo le difese, quell’arma, di cui soltanto Marco Pira sarebbe stato a conoscenza, sarebbe stata destinata a difendere il bestiame da eventuali attacchi di branchi di lupi.

800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
POST FB 01
Onda
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200