'La Cultura al Centro' per rivitalizzare la parte storica di Viterbo
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - I prossimi appuntamenti dedicati a Dante, teatro ragazzi e tradizione romanesca.

VITERBO – Apertura con successo per la rassegna “La Cultura al Centro”, organizzata dal Tetraedro APS a Viterbo, nel quartiere medioevale di San Pellegrino, presso il centro Eta Beta e il Papavero in Via San Pellegrino 49. Il progetto, con direzione artistica di Francesco Cerra, è patrocinato dalla Fondazione Carivit e dal Comune di Viterbo e rientra nel cartellone dell’Estate Viterbese.

L’Orchestralunata composta da 15 elementi, con le sue sonorità stralunate, guidata dal maestro Maurizio Gregori ha coinvolto il numeroso pubblico presente alla serata inaugurale, rimasto piacevolmente colpito e affascinato dall’organizzazione e dalla location.

“La Cultura al Centro” prosegue quindi mercoledì 15 settembre 2021 alle ore 21 con la compagnia Abraxa Teatro di Roma che porterà in scena “Il percorso di un’anima: Dante e la Divina Commedia”. Lo spettacolo è la realizzazione di un viaggio affascinante, con colori e toni molto differenziati tra le tre cantiche poeticamente descritte dal sommo poeta. Il progetto della messinscena è originale: non vuole 
rappresentare tutta la Commedia, ma si concentrerà solo su alcuni canti per arrivare a esprimere e a comunicare alcuni tra i valori più importanti narrati, qualcosa definibile come la quintessenza dell’opera, anche per facilitare il pubblico a indirizzare l’attenzione.

Venerdì 18 settembre doppio appuntamento. Alle ore 17 Circomare Teatro presenta “Abdulin Mangiaverdure”, uno spettacolo di teatro ragazzi, inserito nella rassegna “Teatro in famiglia” che prevede altri appuntamenti il sabato pomeriggio in ottobre. Abdulin, odierno Arlecchino, proviene dal paese dei Mangiaverdura ed emigra in cerca di fortuna. Purtroppo nel paese in cui approda è stato vietato, con un editto del presidente, l’ingresso a persone che mangiano verdure. Capitan Ué Ué e Colombina lavorano nel centro di accoglienza migranti e sono chiamati a sorvegliare affinché l’editto venga rispettato.
 Lo spettacolo, tutto in filastrocche, vuol sensibilizzare sul tema del rispetto reciproco, trattandolo in modo molto semplice e di facile comprensione anche per i bambini più piccoli. Alle ore 20 ci sarà una cena con stornelli romaneschi. La serata vedrà la compartecipazione di ARPA (Artisti Riuniti della Parola) e della Compagnia Disorganizzata (compagnia di teatro integrato). I ragazzi e gli attori intratterranno i commensali, facendo da camerieri e giullari, con poesie e canzoni popolari e folkloristiche che fanno parte dell’enorme patrimonio culturale romano.

Tutti gli eventi sono ripensati e ricollocati al centro Eta Beta e il Papavero proprio in virtù della partecipazione al progetto dei ragazzi attraverso la collaborazione con gli enti che lavorano con la disabilità – ASL Viterbo, Cooperativa Gli Anni in Tasca, Associazione Eta Beta, Assessorato Politiche sociali del Comune di Viterbo – e con le quali la Compagnia Tetraedro realizza da anni attività di animazione, eventi e laboratori teatrali integrati. In linea con l’attività quindicennale di promozione culturale sul territorio del Tetraedro, sono dedicati alla formazione e alla crescita umana, all’integrazione e all’inclusione sociale e rvolti ai soli soci che condividono gli stessi principi sanciti dallo statuto dello stesso.

“La cultura al centro” proseguirà fino al termine di ottobre. Per ulteriori informazioni: compagniatetraedro@gmail.com – 349.1591280 – Facebook: Tetraedro Compagnia Teatrale.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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